Giovedì sera a Martina Franca, la centralissima Piazza XX Settembre si è gremita di persone per la manifestazione per la Pace promossa dall’associazione Upward e che ha visto l’adesione di ben 51 organizzazioni del territorio: ambientaliste, sportive, cattoliche, sindacati, mondo del volontariato, accademie musicali e teatrali.
Upward, al suo 4° anno di vita, fin dalla sua nascita, si è fatta promotrice dell’Europa come Casa comune, fondata sui valori della solidarietà, della pace, della cooperazione, dell’interdipendenza.Per questo, le attiviste e attivisti hanno sentito il bisogno di attivarsi promuovendo una manifestazione che rappresentasse un momento di unione e condivisione con tutti i cittadini e il tessuto associativo della città, i quali hanno risposto in maniera incredibile in termini di partecipazione e coinvolgimento.
Tutti, insieme, hanno dato il proprio contributo dimostrando molto bene come l’unione faccia davvero la forza e consenta a certi forti messaggi di arrivare chiari e decisi molto lontano.
La manifestazione ha avuto inizio con le parole proprio dei ragazzi di Upward che hanno voluto mostrare vicinanza al popolo ucraino e invitare tutti a dare prova di grande solidarietà nell’accoglienza dei profughi, ribadendo la necessità di dare sempre più forza e autorevolezza alle organizzazioni internazionali come ONU e Unione Europea come regolatrici dei processi globali.
Poi le parole forti del Sindaco Franco Ancona che ha dato voce a tutti i cittadini che in questi giorni si sono messi a completa disposizione per poter dare una mano al popolo ucraino: “Dobbiamo attrezzarci per fronteggiare questa nuova emergenza, insieme” ha detto il Sindaco che ha concluso con una domanda provocatoria: “che bisogno c’era e c’è di tutto questo?”.
A seguire la testimonianza di Nana, una donna georgiana parte della comunità Ucraina e Georgiana, presente in piazza con gli occhi spaventati e anche arrabbiati per una situazione ingiusta come quella che stiamo vivendo.
Subito dopo i contributi dei sindacati CGIL e CISL, c’è stato spazio per musicale dei ragazzi di “Nota Bene” con l’esecuzione del brano “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”; i pensieri dei gruppi Scout di Martina compatti e del Villaggio di Sant’Agostino, dei giovani di Azione Cattolica Italiana e della Famiglia Francescana Laica, dei 5 gruppi ARCI della città, il flash mob delle ginnaste della Polisportiva Arci Martina ASD; l’intervento emozionato dei giovani studenti del Collettivo 080, quello di Anpi, di Amore per Martina, dell’associazione Armonie d’Itria che dopo 2 anni e 2 mesi è tornata a suonare insieme all’aperto e in via ufficiale l’Inno alla Gioia, l’Inno Europeo . E ancora, il monologo di Charlie Chaplin sulla pace portato da Condivisione Italia, il monologo che Zelensky recitò quando ancora era comico e che lo portò ad essere eletto Presidente dell’Ucraina presentato dal Teatro Vò Cantando e, per concludere, vi è stata l’esibizione del coro che ha cantato “IMAGINE”.
Martina Franca si è rivelata una città aperta, accogliente, sensibile, solidale e cooperativa, disposta ad aiutare tutti sempre e in ogni momento di difficoltà, a prescindere da razza, colore, religione o provenienza.