La marineria tarantina aderisce alla protesta nazionale, con un sit in che si terrà domani, 8 marzo, alle 11, in prossimità della banchina di ormeggio dei pescherecci in via Garibaldi. Lo rende noto un comunicato congiunto di Legacoop Agroalimentare Puglia e Agci Pesca Puglia, a firma dei rispettivi esponenti Cosimo Bisignano e Emilio Palumbo.
“La marineria locale aderisce alla protesta organizzata a livello nazionale dalle associazioni di categoria della pesca in reazione alle problematiche che rendono ormai insostenibile l’esercizio dell’attività – si legge nella nota -. Il fallimento di una politica comune che continua a calare dall’alto una iper-regolamentazione astratta e spesso inapplicabile e che non tiene conto delle profonde differenze tra ecosistema del Mare del Nord e del Mediterraneo e delle profonde differenze socio-economiche delle flotte operanti in questi areali, oggi si aggrava con il raddoppio del costo del gasolio”.
“Spesso per il pescatore non è conveniente alla luce di queste problematiche uscire in mare per realizzare la campagna di pesca – aggiungono gli esponenti delle due organizzazioni -. Malgrado gli sforzi, le richieste, gli incontri, le ripetute segnalazioni in sedi ed occasioni istituzionali rivolte dalle associazioni di categoria la situazione è diventata insostenibile. Considerato che si è di fronte ad una vera e propria emergenza che rischia di avere contraccolpi socioeconomici ed occupazionali devastanti, le associazioni chiederanno in una riunione programmata presso il Ministero competente un sostegno adeguato a fronteggiare nell’immediato tale situazione ed un cronoprogramma di azioni volte a diminuire la pressione sull’attività di pesca a livello nazionale”.