A margine della presentazione della candidatura di Eugenio Filograna a sindaco di Taranto, abbiamo intervistato il commissario nazionale del movimento “Autonomi e Partite IVA”, che propone questa candidatura, Antonio Pepe. Con lui abbiamo discusso sulla scelta di candidare un non tarantino alla carica di primo cittadino e sul dialogo con le altre coalizioni in campo.
Negli interventi dei vari responsabili, nazionali e territoriali, del movimento, avete risposto in maniera veemente ad alcune critiche relativamente all’estrazione territoriale del senatore Filograna. Avete percepito un clima ostile nei confronti di questa candidatura?
«Abbiamo fatto delle precisazioni perché sui social sono comparse delle affermazioni, diciamo, di poco conto che, però, ci spingevano a precisare quello che è il nostro intento. Intanto, non esiste più una territorialità. Viviamo in Europa, quindi se viviamo in Europa anche Taranto vive in un contesto un po’ diverso. Noi abbiamo precisato a questi pseudo-profili (che probabilmente saranno anche dei profili fake) che la candidatura del senatore Filograna è una candidatura autorevole, che può portare una novità su questo territorio, portare solo un valore aggiunto. Dopodiché, il senatore ha anche precisato che sia lui che la sua Giunta trasferiranno subito tutto quello che andranno a percepire come indennità di carica all’interno di una fondazione per la città di Taranto e destinato al territorio di Taranto».
Nel suo intervento introduttivo lei ha accennato a contatti con le altre coalizioni che si stanno presentando alle elezioni, prima di arrivare alla decisione di proporre la candidatura del senatore Filograna. Ci sono state delle vere interlocuzioni o siete rimasti ad un livello informale?
«Noi abbiamo interloquito sia con alcuni rappresentanti del centrosinistra che del centrodestra. Ovviamente, a quel punto eravamo disposti a partecipare solo come lista, purché si facesse un programma concreto e reale per la città di Taranto. Nel momento in cui abbiamo visto che prima del programma venivano messi in campo interessi di poltrone, allora abbiamo fatto un passo indietro e abbiamo voluto mettere in campo una candidatura autorevole. Ovviamente, correndo al momento da soli, ma in queste ore stiamo lavorando affinché si uniscano anche altre liste, ancora fuori dal contesto della corsa amministrativa e, quindi, non schierati né con il centrosinistra né con il centrodestra».
Si tratta di liste civiche oppure di movimenti politici articolati?
«Ci sono sia delle civiche che un movimento politico. Pensiamo di sciogliere in settimana prossima quest’ultima riserva e poi eventualmente annunciare la mini coalizione al centro».
Nel suo intervento in presentazione della candidatura, Pepe era stato ancora più esplicito:
«Nel momento in cui abbiamo verificato che in provincia di Taranto dovevamo attenzionare, come movimento, le città di Taranto e Martina Franca, abbiamo voluto chiedere di candidarsi al massimo esponente del movimento, il senatore Eugenio Filograna, che è pugliese. Quindi sgombriamo subito il campo della faziosità Lecce-Taranto-Bari. Lui è pugliese, ci tiene alla Puglia ed è un imprenditore che ha costruito mattone dopo mattone un gruppo imprenditoriale importante all’interno del panorama italiano».
«Abbiamo prospettato al senatore Filograna la possibilità di essere candidato in questa città, che noi riteniamo una città meritevole di tantissima attenzione, ma non dal punto di vista dei proclami».
«Allora il senatore Filograna ha chiesto una pausa di riflessione, perché ovviamente lo abbiamo catapultato in un qualcosa che probabilmente fino a un mese fa non pensava e ci ha chiamato dopo qualche giorno. Abbiamo fatto un ulteriore confronto con lui nella sua sede a Milano e dopo il confronto ha deciso di accettare di scendere in campo per candidarsi alla guida di Autonomi e Partite IVA all’interno di questa città».
C’è grande ottimismo anche sulla preparazione delle liste:
«Con il commissario regionale e soprattutto con il grande impegno di Giovanni Calò, commissario cittadino di Taranto, siamo riusciti ad attenzionare moltissime persone all’interno di questa città e addirittura abbiamo avuto anche tante candidature spontanee. Questo, in un momento di crisi della politica, ci dà tanta fiducia».