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La delicatissima voce di Cecilia per “Madame Butterfly”

Si chiama Cecilia Hiunah Son la cantante chiamata dallo staff organizzativo del Taranto Opera Festival a interpretare al teatro comunale Fusco, nelle recite pomeridiane di sabato e domenica, il personaggio di Cio Cio-san, la protagonista di “Madama Butterfly”. Il soprano, che fa parte della folta colonia di ottimi cantanti lirici sud-coreani in Italia, ha già preso parte alla rassegna tarantina il 22 e 23 gennaio scorso ne “Le Nozze di Figaro”di Mozart; l’altra partecipazione invece, risale al 2019, nel “Rigoletto” di Giuseppe Verdi.

Nella sua terra d’origine ella ha iniziato la sua carriera nel modo della lirica interpretando il ruolo di Donna Anna nel “Don Giovanni” di Mozart all’Opera Teatro Seoul.

La cantante vive da tredici anni in Italia, dove ha studiato al conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova e successivamente all’Accademia Amo del teatro Coccia di Novara al livello professionale del canto lirico. In questi anni il pubblico ha constatato l’accresciuto livello di maturità raggiunto dalla sua vocalità, che i critici definiscono indubbiamente generosa, raffinata e intensa.

Anche in virtù del suo aspetto esotico, Cecilia Hiunah Son impersona al meglio, sia dal punto di vista somatico sia da quello delle movenze, la protagonista dell’opera di Puccini. Dell’eroina pucciniana la cantante sud-coreana riesce ottimamente a cogliere sia il lato puro della giovane geisha nonché quello gioioso nel matrimonio con Pinkerton, nel primo atto, quello intenso e speranzoso nel secondo atto e quello commovente e tragico nel finale.

Dalla nobiltà di emissione vocale indiscutibile, capace di scavare nelle sfumature più recondite della parlata pucciniana, la cantante tratteggia e disegna una Cio Cio-san intensa e assai credibile per fervore partecipativo, adeguatezza interpretativa e maturità scenico-vocale

Pur prediligendo i ruoli di Mimì in Boheme e della stessa protagonista della “Madama”, legati alla particolare tenerezza e delicatezza dei personaggi in cui si identifica, Cecilia non ama definirsi pucciniana “in toto” in quanto rifugge della eccessiva drammaticità nelle altre opere del compositore lucchese, come appare evidente ne “Il Tabarro e “La fanciulla del West.

Negli anni scorsi Cecilia Hiunah Son ha cantato ancora in “Madama” nei teatri di Cuneo, Legnano e al San Babila” di Milano; a settembre e ottobre prossimi ella sarà ancora Cio Cio son ad Uzzano, in provincia di Pistoia, e a Rieti (in quest’ultimo, in forma concertistica).

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