E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile, la delibera n. 85 del 22 dicembre 2021 del CIPESS (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile) “Fondo sviluppo e coesione – Rimodulazione delle risorse FSC 2014-2020 assegnate al contratto istituzionale di sviluppo per l’area di Taranto”.

Si tratta della delibera con cui venne anche approvata la proposta di Accordo di Partenariato, sottoscritta dal ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, indispensabile alla programmazione dei Fondi strutturali europei 2021-2027. Il documento ha ricevuto l’ok di Bruxelles al termine del negoziato formale con la Commissione Europea.

Le risorse assegnate dall’UE all’Italia per il periodo 2021-2027 sono pari a 42,18 miliardi di euro, ai quali si sommano 948 milioni di euro previsti per il nostro Paese nell’ambito dell’Obiettivo ‘Cooperazione territoriale europea’. Ai finanziamenti che arrivano dall’Europa bisogna poi sommare la quota di cofinanziamento nazionale, che porta il totale previsto nell’Accordo di Partenariato a oltre 75,6 miliardi di euro.

In quella delibera, c’era anche la decisione di riassegnazione di 40,58 milioni di euro nell’ambito del CIS Taranto (sulla base di quanto già stabilito dal Tavolo istituzionale che si è riunito lo scorso 7 dicembre). Conseguentemente al definanziamento dell’intervento “Acquario green di Taranto” di cui alla delibera CIPE 15 dicembre 2020, n. 80, per un valore complessivo di 40,58 milioni di euro. Questo perché la delibera del 15 dicembre 2020 aveva disposto l’assegnazione di 40,58 milioni di euro a valere sulle risorse FSC 2014-2020 per la realizzazione dell’intervento, stabilendo quale termine ultimo per l’assunzione delle obbligazioni giuridicamente vincolanti la data del 31 dicembre 2022.

A valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, è disposta l’assegnazione dell’importo complessivo di 40,58 milioni di euro in favore degli interventi riportati con il seguente profilo finanziario: 8,50 milioni di euro in conto residui 2019; 1,50 milioni di euro in conto annualità 2022; 10,00 milioni di euro in conto annualità 2023; 18,28 milioni di euro in conto annualità 2024; 2,30 milioni di euro in conto annualità 2025. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/12/22/cipess-ok-rimodulazione-fondi-cis-taranto/)

Per quanto riguarda le modifiche del Piano di sviluppo e coesione del Ministero dello sviluppo economico, a seguito del finanziamento dell’intervento denominato “Contratto di sviluppo per la industrializzazione dello yard ex Belleli“, il valore del Piano di sviluppo e coesione del Ministero dello sviluppo economico, approvato con delibera CIPESS del 29 aprile 2021, n. 9, è incrementato di 14,22 milioni di euro. La dotazione finanziaria complessiva del Piano, di conseguenza, passa da 7.124,46 milioni di euro a 7.138,68 milioni di euro. 

Nella riassegnazione dei fondi rientra anche il “Progetto di recupero e valorizzazione turistico-culturale dell’Arsenale militare di Taranto per 2,49 milioni di euro. Il progetto, approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 luglio 2017 per un valore complessivo di 34,45 milioni di euro, e’ gia’ stato finanziato per 5,7 milioni di euro di risorse FSC 2014-2020 con la delibera CIPE 93/2017.

Il finanziamento aggiuntivo è volto ad assicurare la piena copertura della fase lavori dell’intervento entry point, nonché le restanti attività progettuali, ovvero due lotti funzionali del Programma “Green Belt Taranto” per 11,67 milioni di euro. Il Programma, del valore complessivo di 105 milioni di euro, proposto dal Comune di Taranto, ha ad oggetto una serie di interventi di ampliamento e riqualificazione delle aree verdi della città, in questa delibera comprende il “Completamento interventi di messa in sicurezza idraulica del Quartiele CEP Salinella e delle aree contermini” per 4 milioni di euro e il “Parco della Salina Piccola” per 7,6milioni di euro.

(leggi l’articolo sul CIS Taranto https://www.corriereditaranto.it/2021/12/07/cis-taranto-salta-lacquario-salvo-progetto-ferretti5/)

In provincia sono stati finanziati per complessivi 10 milioni di euro progetti destinati alla riqualificazione di beni culturali, edilizia scolastica, potenziamento di impianti sportivi.

Per il Comune di Crispiano sono stati finanziati cinque interventi: Consilidamento strutturale e restauro della Torre Cacace per 1,6 milioni; Progettazione riqualificazione edilizia e impiantistica di attività sportive didattiche Palestra Scuola Media F. Severi per 150mila euro; Progettazione della realizzazione di impianto sportivo di Tiro con l’Arco per 200mila euroProgettazione green road riqualificazione e rigenerazione urbana per 100mila euroMarketing strategico per il rilancio del territorio sempre per 100mila euro.

Per il comune di Massafra sono stati approvati finanziamenti per due interventi: per il Castello medievale di Massafra il “Restauro e rifunzionalizzazione per la realizzazione Museo della civiltà rupestre e rete dei cammini nelle gravine” per un importo pari a 3,7 milioni di euro e il Restauro e rifunzionalizzazione della piazza d’armi antistante il Castello pari a 1,1 milioni di euro

Al comune di Montemesola vengono assegnati fondi per i “Lavori adeguamento e ammodernamento stadio comunale a ridosso della area ex Ala Fantini e zona P.I.P.” per 800mila euro, mentre al comune di Statte fondi per la “Realizzazione della nuova scuola elementare Giovanni XXIII” per 2,2 milioni di euro.

Infine, rientrano in questa delibera anche i fondi per la “Messa in sicurezza del deposito ex Cemerad – Ripristino ambientale e riqualificazione dell’area” per 2,20 milioni di euro. Il finanziamento, proposto dal Commissario straordinario Vera Corbelli per l’attuazione dell’intervento di messa in sicurezza e gestione dei rifiuti pericolosi e radioattivi siti nel deposito ex Cemerad, nel territorio comunale di Statte, è destinato alla riqualificazione dell’area, a valle della rimozione dei fusti radioattivi.

Ricordiamo che nell’ultima legge di Bilancio è stato previsto uno stanziamento pari ad 8,8 milioni di euro per completare l’iter di bonifica della ex Cemerad. L’articolo n. 143 prevedeva “al fine di consentire il completamento degli interventi di messa in sicurezza e gestione dei rifiuti pericolosie radioattivi siti nel deposito dell’area ex Cemerad nel territorio del Comune di Statte, in provincia di Taranto, è autorizzata la spesa di 8,8 milioni di euro per l’anno 2022“.

Ricordiamo che sulla base delle ultime verifiche effettuate (in precedenza non è stato possibile eseguire tali verifiche in quanto i fusti erano collocati in parte retrostante rispetto alle pile ad oggi rimosse) nel deposito sono ad oggi presenti 3.074 fusti, tutti contenenti materiale radioattivo; dunque rispetto all’inventario iniziale (fusti totali n. 16.421, di cui 3.401 radioattivi e 13.020 potenzialmente decaduti) sono risultati “radioattivi” ulteriori 2.271 fusti invece che “potenzialmente decaduti”.

La necessità dell’ulteriore fabbisogno finanziario emerso fu rappresentata dal commissario Vera Corbelli sin dal marzo 2020 (le prime operazioni
partirono nel novembre 2017, mentre nel periodocompreso tra fine anno 2019 al primo semestre 2020, le attività di allontanamento dei fusti subirono un rallentamento), con più note inviate alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed al Ministro dell’Ambiente. Che segnalò anche al al Ministro dello Sviluppo Economico la necessità di individuare opportune misure per favorire il reperimento delle risorsenecessarie per assicurare il completamento delle attività di gestione dei rifiuti radioattivi (visto che dopo il secondo Piano di Intervento approvato nel novembre 2020, si appurò una lievitazione dei costi pari ad oltre 3 milioni di euro).

Inoltre, il Capo Dipartimento alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel novembre del 2020, rappresentò agli Uffici di Gabinetto del Ministero delle Economie e delle Finanze e del Ministero dell’Ambiente, al fine di consentire il completamento delle attività di gestione dei rifiuti radioattivi ed evitare la sospensione delle relative attività di valutare, secondo le rispettive competenze, i presupposti per un intervento di legge volto al finanziamento del servizio indicato.

A causa della carenza di risorse economiche non è stato possibile, inevitabilmente, proseguire anche la vigilanza armata h24 interrotta dal 14.12.2020. Comunicazioni in merito fu inviata dal Commissario Straordinario per le azioni di competenza da porre in essere al Prefetto di Taranto ed al Sindaco del Comune di Statte; così come un’informativa fu inviata all’Asl di Taranto ed al Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto.

Ad oggi il commissario Corbelli è in attesa dell’apertura della contabilità speciale per il trasferimento delle risorse economiche stanziate con l’ultima finanziaria e terminare la rimozione dei fusti. Per poi procedere alla riqualificazione dell’area con i 2 milioni stanziati con l’ultima delibera CIPESS.

(leggi gli articoli sul CIPESS https://www.corriereditaranto.it/?s=cipess&submit=Go)

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