Anche Grottaglie è pronta a partire con i progetti che vedranno i percettori del Reddito di cittadinanza impegnati per almeno otto ore la settimana in interventi sociali, ambientali, culturali, e di tutela dei beni comuni.
Nell’ambito dei Patti per il lavoro e per l’inclusione sociale, i beneficiari di Rdc sono tenuti a svolgere Progetti Utili alla Collettività (PUC) nel comune di residenza per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16. I Comuni sono responsabili dei PUC e li possono attuare in collaborazione con altri soggetti. Oltre a un obbligo, i PUC rappresentano un’occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività. Le attività messe in campo nell’ambito dei PUC dovranno rispondere ad uno specifico obiettivo da raggiungere in un intervallo di tempo definito, attraverso la messa in campo di risorse umane e finanziarie. Il progetto potrà riguardare sia una nuova attività sia il potenziamento di un’attività esistente, ma in nessun caso le attività in esso svolte potranno essere sostitutive di quelle ordinarie né saranno in alcun modo assimilabili ad attività di lavoro subordinato, parasubordinato o autonomo.
“Vogliamo cambiare – dichiara l’Assessore Antonio Vinci– la narrazione negativa che a torto spesso si fa a proposito del Rdc e dei percettori, restituendo a quest’ultimi la giusta attenzione e dignità che meritano, e dimostrando con i Puc, come il Rdc non sia una forma di assistenzialismo passivo per i percettori, ma un’occasione per dare – in termini di pubblica utilità – un servizio alla comunità grottagliese, e qualora ve ne sia la possibilità anche un’occasione per riqualificare, ossia rafforzare le capacità e le competenze delle persone coinvolte”.
“E’ bene precisare – conclude l’assessore – per chiarezza che l’impegno richiesto alle persone coinvolte in questi progetti è a titolo completamente gratuito e non è in alcun modo assimilabile ad attività lavorativa dato che non è consentito per legge che esse svolgano mansioni in sostituzione di personale dipendente dell’ente pubblico”.
Questi i cinque progetti approvati:
Ambito tutela dei Beni Comuni:
– Decoro e cura dello spazio cimiteriale;
– Cura e Decoro della città, piazze e giardini;
Ambito culturale
– Una biblioteca accogliente;
– Tutti a scuola;
Ambito ambiente
– Gli angeli del quartiere.