Matej Cernic appende le ginocchere al chiodo e lo fa a 41 anni, dopo 27 anni di carriera, 305 presenze in A/1, 163 in A/2, esperienze nei massimi campionati di Russia, Polonia, Grecia e Turchia, 230 presenze con la nazionale azzurra, forse il suo grande amore, con la quale ha vinto 2 campionati europei, conquistato un argento alle Olimpiadi di Atene 2004.
Lo fa in una città di provincia, Grottaglie (serie B), che lo ha accolto a braccia aperte due anni fa e che gli ha tributato un grande applauso al termine dell’ultimo match disputato a Rende con il pubblico di casa che si è un unito, tutto in piedi, nel salutare un giocatore che ha dato tanto alla pallavolo italiana.
Cosi scrive sulla pagina facebook il suo ultimo club, il Volley Club Grottaglie:”Essere stati l’ultima tappa del viaggio sportivo di una leggenda come Matej Cernic è un onore che nessuno di noi potrà mai dimenticare.
Noi saremo per sempre grati a Matej Cernic giocatore ma soprattutto siamo onorati di aver potuto conoscere l’uomo. Una leggenda che è entrata nel nostro mondo, infinitamente più piccolo di quello a cui era abituato, in punta di piedi. Ha accettato i gradi di capitano che i suoi compagni hanno voluto attribuirgli. Ha scherzato con tutti. Ha migliorato il gruppo mettendo la sua infinita sapienza a disposizione di tutti.
È probabilmente impossibile far trasparire la nostra gratitudine per Matej e sicuramente stiamo tralasciando altri piccoli, grandi, dettagli, che possano far risaltare ancor di più l’uomo straordinario che è.
Si è chiusa una carriera di un monumento e per noi che l’abbiamo visto in Tv e poi ce lo siamo trovati nel Palazzetto Marinelli in una serata di settembre è un momento storico”.
Chapeu!