Lo aveva chiarito già in conferenza stampa, Michele Riondino, che l’Uno Maggio Libero e Pensante avrebbe fatto politica dall’inizio alla fine. Nel 2017 Taranto era in campagna elettorale e la manifestazione saltò per non essere strumentalizzata pro o contro qualcuno, come dichiarò lo stesso Comitato organizzatore https://bari.repubblica.it/cronaca/2017/03/11/news/taranto_il_concerto_del_primo_maggio_non_si_fara_un_segnale_al_comune_e_alle_forze_oscure_della_citta_-160295328/
A breve la città si recherà ai seggi ma quest’anno il concerto è ritornato. “Noi non parliamo solo di Taranto e per Taranto – le parole dell’attore tarantino reperibili al seguente link https://www.corriereditaranto.it/2022/04/12/e-tornato-luno-maggio-libero-e-pensante/-, abbiamo tanti altri argomenti, siamo sotto un riflettore nazionale e non possiamo sottrarci perché a Taranto c’è la battaglia dei quattro candidati sindaco”. Così è stato e infatti ieri, nell’area stampa adiacente il palco, abbiamo avuto modo di intervistare Cecilia Strada, ex presidente dell’ONG Emergency nonché figlia di due dei suoi fondatori: Gino Strada e Teresa Sarti. Il padre, deceduto lo scorso agosto, proprio ai microfoni dell’Uno Maggio Taranto, solo qualche anno fa dichiarava che “la sanità in Italia è stata portata sempre più verso il privato. Si sono chiusi ospedali e tagliati posti letto anche in realtà difficili e complesse come Taranto. I governi hanno tagliato i bilanci della sanità, ma non la quota che va nelle tasche del privato. E, alla fine, il prezzo di queste scelte lo paga la gente, come lo pagano da anni gli abitanti di Taranto”.

Cecilia Strada

Le abbiamo chiesto quale fosse il suo punto di vista: «la penso un po’ come la pensava lui. La sanità deve essere pubblica, punto. Soltanto quando l’interesse è pubblico si può garantire “il paziente” o, ancora meglio, “la persona” perché le persone malate lo sono in quel momento e hanno bisogno di cure ma non sono solo malate, sono persone. Dunque dove finisce l’interesse del privato per la mia salute e dove comincia quello per il suo guadagno? La vedo come mio padre. La sanità deve essere pubblica e bisogna investire nella ricerca farmaceutica e scientifica perché è la sola che può orientare la ricerca sui veri bisogni dei cittadini e non su quelli delle case farmaceutiche. C’è molto lavoro da fare e il misto pubblico-privato e il privato vengono raccontati come una cosa molto moderna, come il futuro ma per me è un grande ritorno al passato in cui chi se lo poteva permettere aveva le migliori cure possibili e gli altri? Si attaccano!
In Italia c’è anche la diseguaglianza sanitaria. Siamo tutti cittadini italiani ma io vivo a Milano e quando mi ammalo ho molte più possibilità rispetto a quelle di una mia coetanea che però vive a Taranto. La necessità di spostarsi per farsi curare è un’ingiustizia enorme. Siamo un unico Paese ma abbiamo venti sistemi sanitari diversi. Qualcuno ha il meglio e ad altri rimangono gli scarti, questa situazione non la può risolvere il privato ma solo lo Stato».

Cosmo – cantautore

Cosmo

Politiche sono state anche le parole “Stop Greenwashing” pronunciate dal cantante Cosmo sul palco di Sanremo 2022.
(Ricordiamo che il neologismo inglese indica quelle realtà intente a costruire un’immagine di sé ingannevolmente positiva sotto il profilo dell’impatto ambientale, allo scopo di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dagli effetti negativi per l’ambiente dovuti alle proprie attività o ai propri prodotti).
Al Festival della canzone italiana, come al concerto del primo maggio 2022 organizzato a Roma dai tre sindacati confederali italiani, tra i main sponsor c’era ENI. Cosmo, ospite all’Uno Maggio Libero e Pensante, audacemente ha così commentato: «è una cosa che ho appreso oggi. Devo dire che sì, questa è una questione abbastanza imbarazzante, credo! Sono quindi doppiamente contento di essere qua quest’anno però penso che sarebbe carino vedere gli artisti che vanno a Roma prendere posizione contro quest’azienda».

Istanze

Le aspettative circa gli appelli sociopolitici non sono state disattese. Tante e diverse le tematiche affrontate sul palco tarantino, dall’ambiente, alla lotta contro la mafia – attraverso la testimonianza di Luisa Impastato-,

Luisa Impastato – Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato

sino all’attuale guerra al confine tra la Russia e l’Ucraina. Importanti anche le parole sottolineate dal professore della Florida International University e dell’Università di Brescia, Roberto Lucchini: «la scienza e la tecnologia sono molto importanti però poi c’è la comunicazione e con una giornalista come Valentina Petrini è importante questo binomio perché riesce a tradurre in un linguaggio, chiamiamolo più semplificato, quello che a volte noi non riusciamo a comunicare perché ci sono termini tecnici, grafici, tendenze matematiche o statistiche ecc. che non sono facili. Ringrazio inoltre tutte le famiglie di Taranto che hanno partecipato ai nostri studi perché senza di loro non avremmo potuto fare niente». Lo studio a cui ha fatto riferimento il docente in Medicina del Lavoro, pubblicato su Scientific Reports di Nature il 10 maggio scorso, riguarda i disturbi del neurosviluppo nei bambini dai metalli pesanti, noti per essere neurotossici.

Musica

La musica è stata l’altra protagonista dell’Uno Maggio Libero e Pensante. Questi alcuni dei momenti dei big annunciati, tra cui l’inatteso Giuliano Sangiorgi in duetto con Ermal Meta e l’inedito duetto Gianni Morandi e Diodato:

Stand

Tanti i volontari e le volontarie impegnate affinché tutto il pubblico presente potesse rifocillarsi

Volontarie stand Uno Maggio Libero e Pensante

Note stonate

Peccato che per l’area stampa ci sia stata qualche difficoltà a intercettare i vari ospiti, specialmente i più attesi.

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