San Cataldo martedì 10 tornerà, dopo due anni di pandemia, a passare benedicente per le strade, accogliendo la preghiera dei tarantini che vogliono fortemente tornare a sperare in una città finalmente risorta, pacificati negli animi e desiderosi di rimboccarsi le maniche per un presente migliore, soprattutto per i propri figli, affinchè non siano più costretti ad andar via in cerca di lavoro. Come prima della pandemia, i bambini saranno levati in braccio dai genitori e portati dal suo successore, l’arcivescovo, per una benedizione che non certamente sarà lesinata.
Tanto si verificherà, come sempre, durante la processione che alle ore 18.30 muoverà dalla basilica cattedrale per le vie della Città vecchia e nuova, subito dopo il Pontificale (ore 17) presieduto da mons. Filippo Santoro. Nel corso della celebrazione sarà decretata la chiusura dell’Anno Giubilare del 950.anniversario del ritrovamento del corpo di San Cataldo.
Numerosi appuntamenti caratterizzeranno la giornata odierna, in cui la città rinnoverà la sua devozione al Santo Patrono, già esplicitata domenica sera in occasione della grande partecipazione alla processione a mare e allo sbarco alla discesa Vasto.
Dalle ore 10 alle 15 nella galleria d’arte “L’impronta”, in via Cavallotti, 57 sarà apposto lo speciale annullo filatelico dedicato a San Cataldo.
In basilica merita di esser citata (alle ore 10) la commemorazione presieduta dal parroco don Emanuele Ferro dell’”Invenctio Corporis Sancti Cataldi”, cioè del ritrovamento delle spoglie del santo vescovo irlandese, La tradizione vuole che nel 1071, mentre si scavavano le fondamenta per la riedificazione della cattedrale distrutta dai saraceni nel 927, sia stata ritrovata nella zone del battistero la tomba del santo, identificato attraverso la croce pettorale aurea, che sarà solennemente esposta durante la cerimonia.
Alle ore 11.30 celebrerà la santa messa l’arcivescovo emerito mons. Benigno Luigi Papa.
Nel pomeriggio, le bande musicali cittadine “Santa Cecilia” e “Giovanni Paisiello” suoneranno per le vie, dirette in piazza Duomo, per poi partecipare alla processione, con il simulacro del santo che sarà posto su un carro infiorato. Questo l’itinerario: piazza Arcivescovado, corso Vittorio Emanuele, piazza Castello, ponte girevole, corso Due Mari, lungomare, via Massari, via Anfiteatro, via Berardi, piazza Immacolata e via D’Aquino.
Dal balcone della chiesa del Carmine l’arcivescovo pronuncerà il discorso alla città e impartirà la benedizione apostolica.
La processione tornerà in basilica attraverso via D’Aquino, via Margherita, ponte girevole, via Duomo e piazza Duomo.
Durante l’itinerario, tributeranno l’omaggio al santo gli acrobati dell’A.S. Taranto Flyboard (che si leveranno in volo dalle acque del Canale navigabile) e gli sbandieratori e i musici della “Città di Oria”, con le spettacolari evoluzioni dalla rotonda del lungomare.
Dopo il rientro della processione, alle ore 21.30 circa, in piazza Castello, davanti a Palazzo di Città, l’Orchestra della Magna Grecia, diretta dal maestro Giacomo Desiante con la partecipazione di Lorenzo Campani, offrirà un concerto gratuito dedicato a Lucio Dalla, dal titolo appunto “Attenti a Lucio”.
In via Garibaldi, come nelle altre serate, funzioneranno le giostre e la tradizionale fiera, con le bancarelle allestite dal lato mare.
La conclusione dei festeggiamenti patronali avverrà, come tradizione, alle ore 23.45 con lo spettacolo pirotecnico scenografico (senza botti) allestito sugli spalti del castello aragonese dalla ditta Itria Fireworks di Martina Franca.
Foto Studio Renato Ingenito