Quest’oggi il tema legato agli interventi di bonifica delle aree interne ed esterne del siderurgico di Taranto ex Ilva, è stato protagonista del question time della Camera dei Deputati, con il ministro della Transizione Ecologica Cingolani, che ha risposto ad un intervento del deputato Mauro D’Attis (coordinatore regionale Puglia di Forza Italia). Che ha chiesto al ministro di fare il punto della situazione sullo stati dei lavori e sulle risorse economiche in campo.

Il ministro Cingolani, rispondendo alle richieste del deputato D’Attis, ha dapprima letto una sintesi degli interventi realizzati dalla struttura commissariale di Ilva in AS, e di quelli in corso da parte di Acciaierie d’Italia, in particolar modo per quanto attiene la falda.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/02/09/bonifica-ex-ilva-si-lavora-sulla-falda/ e l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/02/10/bonifica-falda-ex-ilva-azienda-ricorre-al-tar/)

Dopo di che ha pronunciato dapprima una frase che stride con quanto avviene nella realtà da anni, dichiarando: “Non è allo stato possibile determinare quale sia il reale fabbisogno economico necessario alla realizzazione degli interventi per la messa in sicurezza e bonifica del sito produttivo ex Ilva e dei territori limitrofi. Ad oggi, nonostante le richieste avanzate in sede di osservatorio Ilva dalla riunione del 9 marzo 2021, non risulta ancora trasmesso dai commissari di Ilva spa in amministrazione straordinaria un elenco degli interventi di natura ambientale ripristinatoria ancora da realizzare, esclusi gli interventi ex Dpcm 29 settembre 2017, relativi alle prescrizioni Aia”. Subito dopo però, il ministro ha fatto una sorta di retromarcia: “Prima di venire a conferire, mi sono sentito con alcuni dei rappresentanti e mi hanno detto di avere adesso delle stime economiche precise di aver già presentato in una precedente audizione in qualche commissione. Io non le possiedo, me le manderanno, ne prenderemo visione e ne riparleremo a breve“.

Il ministro si riferisce a quanto avvenuto lo scorso 17 gennaio, quando presso la Sala del Mappamondo di Montecitorio, le Commissioni riunite della Camera Affarti costituzionali e Bilancio, nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, il così detto ‘Milleproroghe‘, sono stati auditi i Commissari Straordinari di Ilva in Amministrazione Straordinaria, Francesco Ardito, Antonio Lupo e Alessandro Danovi. Di cui trovate la ricostruzione nell’articolo linkato qui sotto. Nel quale è allegato anche il documento depositato dai commissari straordinari di Ilva in AS durante la riunione dell’Osservatorio Ilva dello scorso 14 dicembre. Che dimostra come invece le attività siano attualmente in corso ed anche ad un buon punto.

In merito alla vicenda delle bonifiche dell’ex Ilva, scriveremo a breve per provare, ancora una volta, a riportare al centro la verità sullo stato reale delle cose.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/02/16/bonifiche-ex-ilva-a-che-punto-siamo/)

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