In una nota il coordinatore di Fratelli d’Italia di Grottaglie, Francesco Ciro Miale analizza gli ultimi dati che riguardano la movimentazione dell’Aeroporto Arlotta.

Era il principale Aeroporto della regione per traffico cargo e il terzo del Mezzogiorno, dopo Napoli e Catania. Infatti, nel 2017, il cargo aereo nell’Aeroporto di Taranto-Grottaglie registrava un movimento totale che superava le 6.350 tonnellate e un incremento del 18,7% rispetto al 2016.

Nel 2021, il traffico cargo si attestava a sole 1.494 tonnellate di volumi merci trasportate con una differenza in negativo del 70,2% rispetto al 2020 e del 80,3 % comparato al 2019.

I primi dati del 2022, forniti da Assaeroporti, risultano essere ancora più preoccupanti: a Gennaio – Marzo 2022 sono state trasportate 125 tonnellate di merci, con un calo nello stesso periodo del 72,5% rispetto al 2021 e del 93,4% comparato al 2019 – sottolinea Miale – Vi è dire che, il traffico merci dell’aeroporto tarantino è generato principalmente dall’attività di Leonardo SPA -Divisione Aerostrutture-, e la crisi industriale che ha coinvolto il Sito produttivo negli ultimi anni ha inciso negativamente.

Riscontro mio malgrado che, anche nel campo dei trasporti, la Puglia continua a confermarsi una Regione a due velocità – prosegue Miale -Da un lato vi sarebbe la nascita nelle vicinanze dello scalo di Bari Palese di un polo logistico e l’incremento del traffico merci, dall’altro lato si apprende a mezzo una semplice nota di Aeroporti di Puglia,  di alcuni progetti che dovrebbero interessare l’Aeroporto ‘Marcello Arlotta’ con l’obiettivo della realizzazione di un polo logistico integrato tra Porto di Taranto ed Aeroporto di Taranto-Grottaglie, nell’ambito della Zes Jonica e della Zona Franca Doganale.

Si potrebbero anche apprezzare i buoni propositi di AdP e Regione Puglia sull’infrastruttura tarantina, peccato che, ad oggi, nulla si sarebbe fatto per limitare o compensare il crollo dei voli cargo da Taranto-Grottaglie.

Inoltre, con il nuovo polo logistico di Bari nulla si sarebbe previsto o detto circa l’eventuale rischio di concorrenza tra l’Aeroporto tarantino e quello barese nei voli cargo – conclude –  nonostante le problematiche connesse all’Aeroporto di Taranto-Grottaglie già fortemente penalizzato sui voli passeggeri, ed infine, non si sarebbe mosso ancora nulla circa la pianificazione del collegamento tra il Porto di Taranto e l’Aeroporto Taranto-Grottaglie attraverso la realizzazione di una bretella ferroviaria che, ad oggi, continua a privare la ZES Jonica della propria funzione principale rischiando di trasformarla in una scatola vuota”.

 

2 Responses

  1. Il solito gioco delle tre carte dove il politico locale mormora fuori tempo. Abbiamo avuto con il 2° governo Conte un sottosegretario ( impotente) a completa disposizione, a caccia di proposte e piani industriali ma nessuno per stupide logiche di partito condivise l’iniziativa. A Bari e Lecce i partiti locali hanno sempre fatto gioco di squadra per il bene del territorio.

    1. Un aeroporto cargo deve soddisfare alcune esigenze tecnico-logistiche che Grottaglie non ha. Evidentemente sfugge il concetto principale , e cioè: perchè sono stati fatti lavori di adeguamento dell’aeroporto ? RISPOSTA : perchè a LEONARDO serviva un aeroporto funzionale alle sue esigenze ; spedire le due sezioni di fusoliera negli USA per l’assemblaggio.QUINDI , senza giri di parole serviva uno scalo per esigenze semi-private. Qualcuno ha saputo che si sono fatte altre spedizioni? E’ normale che né Bari , né Brindisi possono raggiungere il peso che sviluppano le due sezioni di fusoliera del 787, ma definire l’aeroporto “GARGO” mi sembra piuttosto una giustificazione politica . Se fosse un aeroporto cargo, in Italia non esiste un aeroporto cargo specializzato, tutto l’enturage produttivo tarantino approfitterebbe di questa infrastruttura , mentre mancando le attrezzate allo scopo, si ferma Leonardo , ….si blocca il cargo. Un velo pietoso non sarebbe male stenderlo.Chiedete ad ENAC cosa vogliono fare di Grottaglie , quando arriveranno i finanziamenti . Chiedetelo anche al dr. Acierno, visto che è ancora il presidente del distretto tecnologico e dell’aerospazio pugliese.

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