Ormai mancano una quindicina di giorni, o giù di lì. Quindi, la corsa alla carica di primo cittadino di Taranto comincia a scaldarsi: montano le polemiche tra coalizioni, spesso vuote di contenuti. Fa parte del teatrino della politica, che poi da queste parti trova attori e comparse a go go.

Taranto laboratorio politico?

Spesso si è definita la nostra città ideale laboratorio per alchimie politiche potenzialmente da esportare in altri territori, se non proprio su tutto il nostro Paese. Sarà…
Prendete le coalizioni in campo, specie quelle più gonfie di candidati consiglieri e di partiti nazionali a cui far riferimento. Se n’è parlato tanto, accuse e controaccuse si sono sprecate: su cosa? Sui saltinbanchi, cioè coloro i quali negli anni con nonchalance sono passati da un partito o un movimento all’altro, cambiando idee e opinioni. Quanti sono? Assai, credeteci. E nel gran calderone degli opportunisti – perchè tali sono – si sono infilati persino ambientalisti integralisti, ecologisti urlatori contro invece oggi grandi alleati. Insomma, oltre a quelli passati da destra a sinistra e viceversa, c’è una pletora di ex duri e puri pronti a salire sul carro degli eventuali vincitori. Chiamiamoli pure: i senza pudore, non certo ingredienti di qualsivoglia laboratorio politico…

Sondaggi e polemiche

Non abbiamo partecipato alla singolar tenzone di un sondaggio che assegna il trionfo al candidato sindaco Melucci. E’ da sempre una nostra scelta, perchè se già prendiamo con prudenza i risultati delle classifiche varie sulla qualità della vita (nonostante l’alta credibilità di chi puntualmente le pubblica), figuriamoci se crediamo ciecamente a un sondaggio commissionato da una sola parte politica e confezionato da un esponente – seppur non del territorio – di quella stessa parte politica, dove tra l’altro i rifiuti sono stati migliaia e il risultato finale rappresenta una piccola parte dell’elettorato tarantino.
La polemica spicciola non fa per noi, la lasciamo volentieri ad altri. Così come i risultati del sondaggio…

La Meloni snobba Taranto ma dice sì a Vespa

Motivi personali: questa la giustificazione di Fratelli d’Italia all’annuncio che la leader del partito Giorgia Meloni non avrebbe più arringato la folla a Taranto per sostenere la candidatura di Walter Musillo. Beh, ci può stare una defezione all’ultimo minuto. Peccato, però, che la stessa Meloni non abbia rinunciato all’invito del gran cerimoniere Bruno Vespa, il quale a Manduria, nella sua tenuta, da qualche anno organizza incontri e confronti con i massimi esponenti della politica italiana, oltre che dell’economia e della società.
Dirà qualcuno: la Meloni poteva dire no a Vespa e sì a Taranto? Non sia mai, lei difende l’Italia che nel salotto di Vespa ha residenza e ascolto! Però, un dubbio ci assilla: non è che la Meloni non aveva le parole giuste per spiegare ai suoi fans del perchè sostenere un ex segretario del Partito Democratico? O avrà voluto lasciare la scena al buon Tajani, invece presente in città? Curiosa la cosa…

Melucci e l’attimo… sfuggente

Altro giro, altra polemica. Il candidato sindaco del centrosinistra Rinaldo Melucci evidentemente ama poco il confronto con gli avversari. Non s’è presentato a quello organizzato dall’associazione dei disabili, non ha risposto positivamente a un dibattito televisivo. Motivi? Pare non voglia avere a che fare con quanti a metà novembre hanno “tradito” la città.
Siamo in democrazia, libero di scegliere se partecipare o meno a confronti.

Del resto, anche alla nostra testata Melucci ha detto ‘no’ per una intervista quale candidato sindaco, l’unico ad assumere questa posizione tra i quattro ai nastri di partenza.
Ci spiace, ce ne facciamo una ragione ma non è che ci mettiamo a piangere: per noi cambia poco, anzi nulla.
In passato, pur avendo mosso parecchie volte critiche anche feroci al suo operato, mai l’ex sindaco Ezio Stefàno ci ha chiuso la porta: da politico di lungo corso, conosceva il ruolo dei mezzi di informazione e lo rispettava. E per spararla grossa, persino Silvio Berlusconi si lasciò intervistare da Michele Santoro, che proprio suo amico non era…
Evidentemente, ma speriamo davvero non sia così, Melucci ci considera “nemici” o forse “di parte” e perciò preferisce contesti “migliori”, che considera magari di “più alto profilo”. Insomma… la claque mascherata. Auguri!

2 risposte

  1. Direttore nella sua puntuale disamina, ha dimenticato una cosa. La Meloni non si è presentata a Taranto, perche’ non sa cosa rispondere sul problema piu’ importante che incombe sulla citta’ di Taranto: la situazione ambientale e sanitaria provocata dall’acciaieria . Stesso discorso per Melucci, burattino nelle mani di Emiliano, che prima parlavano di ambientalizzazione, dopo decarbonizzazione, successivamente, forni elettrici dopo idrogeno del quale non si capisce il colore blu o verde. Emiliano è molto furbo: come ha fatto in Regione, nominando due assessori di centro destra, ha attuato una confusione organizzata anche a Taranto, creando una finto candidato sindaco Musillo , con lo scopo di vincere a mani basse le elezioni a Taranto.Direttore Lei che è un giornalista navigato, queste cose le conosce meglio di me cittadino inesperto, Gradirei una Sua risposta in merito. Grazie Vincenzo Simonetti

    1. Gentile Vincenzo. Intanto, grazie per la sua attenzione. Beh, lei non va lontano dalla verità in fondo, tutt’altro. Del resto, cose da dire ce ne sarebbero tante. Taranto è bella e dannata, lo ripeto spesso e ne sono sempre più convinto. Per fortuna, ci sono persone come lei che in ogni caso conservano lo spirito critico. Altrimenti, dovremmo rassegnarci del tutto. Spero continuerà a seguirci e anche a pungolarci: a noi fa piacere e ci stimola, nel nostro piccolo, a fornire un contributo al dibattito.

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