Consiglio provinciale e polemiche. Il centrosinistra per protesta abbandona l’assise, da qui le accuse del centrodestra.
LE RAGIONI DEL CENTRODESTRA: “Si sarebbero discussi punti importanti nel Cnsiglio provinciale convocato per la mattinata di oggi, tra cui la convenzione con l’agenzia regionale Asset finalizzata alla realizzazione della Regionale 8 e il nuovo regolamento per i progetti sottoposti a valutazione di impatto ambientale. Eppure, constatata l’assenza del presidente Giovanni Gugliotti, i sei membri del centrosinistra hanno deciso di abbandonare il Salone degli Stemmi, facendo venir meno il numero legale e di conseguenza rischiando di lasciare l’ente Provincia in balia delle onde, fino alla scadenza naturale del suo mandato naturale prevista per il prossimo ottobre. Gugliotti, assente per motivi di opportunità legati alla scadenza del suo incarico da sindaco di Castellaneta, aveva delegato la guida dell’Amministrazione provinciale al vicepresidente Alfredo Longo, il quale con grande spirito di concertazione aveva convocato, nei giorni passati, una riunione preconsiliare volta a condividere con ogni consigliere, tutti i punti in discussione.

Una riunione, tra l’altro, richiesta nel precedente Consiglio provinciale, ma disertata proprio dagli stessi richiedenti, i consiglieri del gruppo Terra Ionica 2050. Gli stessi, nella seduta odierna, hanno fatto di peggio, facendo prevalere gli interessi politici al bene del territorio. Abbandonando l’aula, nonostante la disponibilità del vicepresidente di ritirare per la seconda volta il nuovo regolamento per le autorizzazioni ambientali nonchè il Documento Unico di Programmazione (DUP), a seguito di una sopraggiunta nota di indirizzo del Presidente, il gruppo Terra Ionica 2050 ha di fatto compromesso la realizzazione della Regionale 8, importante asse stradale del versante orientale della provincia di Taranto, e pregiudicato l’intera attività amministrativa dell’ente che, prossimamente, senza l’approvazione del bilancio di previsione non sarà in grado di svolgere la sua azione di governo. Un gesto irresponsabile e ingiustificato, che rischia di compromettere il futuro prossimo del territorio ionico: la Provincia infatti, ente di secondo livello, non è per sua natura fondata sulla contrapposizione politica tra maggioranza e opposizione e non prevede commissariamento.
«L’interesse politico non deve mai sfociare nell’irresponsabilità dei singoli, perché a pagarne le conseguenze, purtroppo, sarebbero i cittadini della provincia di Taranto» ha dichiarato il vicepresidente Alfredo Longo.
«Per questi motivi – ha aggiunto Longo – auspico che l’episodio di oggi, seppur incomprensibile, sia solo un caso isolato e che si riprenda subito la via del dialogo. Non sono abituato a far politica sulla pelle degli altri e da futuro reggente della nostra Provincia farò di tutto affinché si continui a lavorare nell’esclusivo interesse del territorio»”.
LE RAGIONI DEL CENTROSINISTRA: “Il gruppo Terra Jonica 2050 ha abbandonato l’aula del Consiglio Provinciale. Si tratta dell’ennesimo sopruso perpetrato dall’Amministrazione provinciale Gugliotti che, nonostante la sua decadenza, continua ad avere effetti negativi sulla gestione della provincia di Taranto. Con senso di responsabilità e per garantire i servizi dei cittadini, il gruppo Terra Jonica 2050 era disposto a votare in maniera favorevole il punto all’ordine del giorno inerente al Documento Unico di Programmazione. Avevamo espresso forte preoccupazione per il regolamento sul comitato VIA (Valutazione Impatto Ambientale) chiedendo di ritirarlo.

Come già detto, saremmo stati disposti a votare favorevolmente per il bene della provincia la convenzione con ASSET per quanto riguarda la Regionale 8. Oggi, in Consiglio Provinciale abbiamo scoperto che esiste già un avviso pubblico con nomi e cognomi di chi ha partecipato allo stesso, ma che forse non piacevano al Presidente. Da qui, è stato proposto un ulteriore regolamento, di cui non si capiscono i margini e le competenze, che prevede la nomina di un direttore generale. La maggioranza ha pensato poi di ritirare il punto sul DUP. A questo punto, ci chiediamo se la Provincia di Taranto abbia bisogno di funzionari amministrativi o di poltrone e sistemazioni politiche. Al presidente reggente della Provincia, Alfredo Longo, chiediamo un cambio di corso affinchè lui e nessun cittadino paghi il prezzo della mala gestione di chi ha impoverito con le sue azioni amministrative la provincia di Taranto”.
Taranto sta uccisa in tutti gli aspetti e questi scellerati fottono lo stipendio in cambio di che ,siete inutili ,dovreste avere le palline Di dimettervi e trovarvi un lavoro adatto alle vostre competenze (andate a raccogliere il letame ) . Strade fatiscenti,una stazione che sembra chiusa a momenti ,porto mercantile bus un caos assoluto ,aeroporto usato per scali privati e scarichi commerciali o prove droni ,una città perduta ,una città con lo slogan “ c’è me ne futt a me “ un orrore della natura ,l’unica città capace di trasformare la bellezza in schifezza ,vergogna amministratori del cappero ,braccia strappate alla raccolta di pomodori.vi state spartendo il denaro di quella maledetta strada ?
Questa è la conferma della vostra inefficienza e inutilità ,braccia strappate all’agricoltura ,semmai sono buoni a svolgere il mestiere di contadino ..