Se potete, non disertate le urne. Perchè l’esercizio del voto è l’unica ‘arma’ rimasta nelle mani dei cittadini per indirizzare la ‘macchina politico-amministrativa’ di una città, di un Ente locale.
Se potete, non snobbate il voto. In questa democrazia malata, molto malata, forse è l’ultimo baluardo perchè se ne possa parlare ancora.
Se potete, affidatevi a coloro i quali sentite più vicino veramente. Perchè, forse, è l’unico modo per scalfire – per quanto possibile – le fameliche ganasce di lobbisti e consorterie.
Se potete, scegliete senza condizionamenti. Non abbandonatevi a scelte d’opportunismo, evitate le strette di mano palesemente false.
Se potete, guardate oltre le bandiere. Perchè oggi è facile lasciarsi abbagliare dalle tante farfalle che volan di fiore in fiore.
Se potete, giudicate con obiettività. Quel che è stato, quel che è, quel che potrebbe essere. Crederci sì, illudersi mai.
Se potete, andate a votare. E non lasciatevi andare allo sconforto: ci sarà pure qualche candidato che vi convince.
Se li interpretate, votate anche per i referendum. Significherebbe aver capito tutto di quel che si chiede al popolo: bravi!
Insomma: se potete, scegliete. E se proprio non ci riuscite, esprimetevi pure come volete anche senza esprimervi: in fondo, è pur sempre democratico dissentire e il voto solitamente è segreto…
p.s.: se può aiutarvi, nelle ultime elezioni comunali (2017), a Taranto gli aventi diritto al voto erano 168mila circa; al 1° turno si recarono alle urne in 98mila circa (58,5%), al 2° turno 56mila circa (32,9%), complessivamente il 43,8%. Alle ultime elezioni regionali (2020), a Taranto votò il 50,56%. Così, giusto per ricordarlo e per farvi una idea… Che grande partito è l’astensionismo a Taranto, vero?