Una visita ai luoghi che raccontano la storia gloriosa della nostra città. E fra questi, la basilica cattedrale di San Cataldo. E’ stato così soddisfatto il desiderio della star del rock “made in Italy”, Zucchero Fornaciari, all’indomani del concerto di domenica sera per i festeggiamenti dei sessant’anni delle Cantine di San Marzano. Molto volentieri il parroco don Emanuele Ferro, assieme alla sua instancabile collaboratrice, Elena Modio, ha spalancato all’illustre ospite le porte della cattedrale più antica di Puglia.

Don Emanuele e la guida turistica Luca Adamo hanno illustrato alla rockstar le particolarità del tempio, a partire dal luogo dove furono rinvenute le spoglie del Santo Patrono: la zona del battistero, un tempo coincidente con la cappella di San Giovanni in Galilea. Inoltrandosi per le antiche navate, Zucchero ha ascoltato con grande attenzione la storia della basilica e soprattutto del santo vescovo irlandese che, di ritorno dal pellegrinaggio a Gerusalemme, fu portato per volontà divina sulle rive dei due mari per risollevare la città dalla profonda crisi materiale e spirituale in cui era precipitata. Dopo la visita alla cripta, Zucchero si è soffermato nel maestoso Cappellone, ricco di marmi policromi, contemplando in religioso silenzio l’affresco della cupola raffigurante “La Gloria di San Cataldo” realizzata da Paolo De Matteis. Il cantante quindi ha manifestato il desiderio di salire in cantoria per tentare qualche accordo all’organo settecentesco, dove un tempo si esercitava il grande Giovanni Paisiello prima di partire per Napoli.

Dopo aver ringraziato don Emanuele per tanta disponibilità, Zucchero ha ammirato le Colonne Doriche, il Castello Aragonese, il Museo Archeologico Nazionale, il lungomare ed il Mar Piccolo. Successivamente, sempre accompagnato da Luca Adamo, l’illustre ospite si è diretto all’Oasi Lipu di Laterza. Grande è stata la sua ammirazione, nel viaggio di ritorno, per la bellezza delle campagne del versante occidentale, ricche di vigneti e uliveti, concludendo così un soggiorno che non dimenticherà tanto facilmente per le suggestioni riservategli.

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