Si era già capito dalle prime parole del nuovo diesse Nicola Dionisio che il Taranto sarebbe stato rivoluzionato. Non è stato detto chiaramente ma tra le righe il peso dei contratti biennali ed in qualche caso triennali, soprattutto per giocatori oltre la trentina (Pacilli su tutti), è un problema che sarebbe stato evitato volentieri nella imminente sessione di mercato.
Dal primo luglio il Taranto rimarrà con soli quindici atleti sotto contratto e tra questi non rientrano nei piani tecnici il difensore under Tomassini, il centrocampista Civilleri – che pure aveva rinnovato a stagione in corso – e gli esterni d’attacco Falcone e Pacilli. Anche per quanto riguarda l’eroe di Venosa, l’attaccante Santarpia ci sarebbero delle riflessioni in corso tra il diesse Dionisio e il neo tecnico Di Costanzo.

Diverso il discorso per Ferrara, Giovinco e Saraniti che il club rossoblù vorrebbe trattenere ma contenendo i costi di ingaggio. Il primo è appetito dalla Ternana e come da tre sessioni estive di mercato a questa parte è appetito da diversi club. Gli altri due avrebbero fatto sapere dai rispettivi procuratori che vorrebbero un ritocchino dell’ingaggio ed essere centrali nel progetto tecnico del Taranto FC 1927 edizione 2022/2023.
Dei giocatori in scadenza di contratto al 30 giugno, Chiorra, Antonino, Riccardi, Guastamacchia, Zullo, Turi, Di Gennaro, Labriola, Cannavaro, Versienti, Manneh, Barone, Mastromonaco. Gli unici che hanno qualche chance di restare sono l’esterno Matromonaco ed il difensore centrale Zullo che nel rapporto qualità/prezzo soddisfano le attuali esigenze del club.
Tra i riconfermati dunque per esclusione dovrebbero figurare capitan Marsili (centrocampista) che gode della stima del duo Dionisio-Di Costanzo, il jolly De Maria, i difensori Benassai e Granata, i centrocampisti Labriola e Diaby ed il portiere Loliva.