Coincide con la celebrazione di un doppio successo elettorale il debutto del neo-commissario provinciale del Partito Democratico Antonio Misiani, che incontra militanti e dirigenti presso la sede della federazione provinciale. All’incontro prendono parte anche i due sindaci neo-eletti, quello di Taranto, Rinaldo Melucci (che subito dopo si recherà a Palazzo di Città per ricevere la fascia tricolore dal Commissario Cardellicchio) e quello di Martina Franca, Gianfranco Palmisano.

Avanti con il campo largo

Punto centrale dell’intervento di Misiani è il successo del modello “campo largo”, con il PD baricentro di una coalizione ampia, fatta sia di partiti che di liste civiche. Il neo-commissario, nonché membro della segreteria nazionale dem, fa esplicito richiamo alle parole del segretario Letta, che a Taranto aveva parlato di un modello vincente da esportare. Del resto, rivendica il senatore bergamasco, Melucci è il sindaco eletto con la più alta percentuale in Italia nell’ultima tornata di elezioni amministrative.

Per sconfiggere l’astensionismo, ricominciare dai partiti

Antonio Misiani

Gli chiediamo, tuttavia, un commento sul dato dell’astensionismo (poco più della metà degli elettori si è recata a votare): «È un dato preoccupante anche a livello nazionale. Anche in questo territorio, nei Comuni che sono andati al voto purtroppo si è ridotta la partecipazione di oltre sei punti percentuali. Questo è un dato che deve fare riflettere tutte le forze politiche, a partire dal Partito Democratico. C’è un elemento di disaffezione crescente, che si manifesta elezione dopo elezione e io credo che la rigenerazione della politica e dei partiti, che sono i protagonisti della vita politica, sia un nodo ineludibile. Cercherò nel mio piccolo di dare un contributo facendo ripartire il Partito Democratico dopo una lunga fase di commissariamento, portandolo al congresso provinciale e ad una normale dialettica democratica nei prossimi mesi. Credo che questo possa dare un contributo alla vita politica di questa terra».

Tre obiettivi per il PD ionico

La ripresa dell’ordinaria democrazia interna, con l’elezione di un segretario provinciale (in sala era presente l’ex segretario Mancarelli, che ha lasciato l’incarico nel 2020 per diventare presidente di Kyma Ambiente/AMIU) è il principale dei tre obiettivi che il commissario Misiani ha posto al PD ionico. Gli altri due sono, nell’immediato, la vittoria ai ballottaggi di Castellaneta e Palagiano e, più a medio termine, una ritrovata centralità del partito nel dibattito sociale, attraverso un percorso di dialogo con i circoli, con le istituzioni del territorio e con le parti sociali, che potrebbe (è solo un auspicio, al momento) culminare in una festa del PD ionico, prospettiva salutata da un applauso dei presenti.

I due neo-sindaci hanno, quindi, offerto il proprio punto di vista sulla vita del partito. Palmisano ha rivendicato la propria esperienza nei Giovani Democratici, richiamando la necessità che i partiti si occupino di formazione politica. Melucci, viceversa, ha offerto un punto di vista «da osservatore prima esterno e poi interno al partito in questi anni».

«Questa famiglia – ha dichiarato Melucci – ha saputo cambiare anche pelle. Il PD di oggi, della federazione ionica in particolare, ce lo siamo detti in qualche dibattito di recente, non è quello di cinque anni fa. La direzione che è stata intrapresa in termini di politiche coraggiose sull’ambiente, sull’industria, sul welfare, non è la stessa direzione che animava il partito cinque anni fa». Ciascuno scelga liberamente se indirizzare le frecciate di Melucci al segretario nazionale di allora (Renzi) o a quello provinciale (Musillo).

Melucci: «presto la Giunta»

A margine dell’evento, l’appena rieletto sindaco ha dichiarato che nella sua mente è già pronto uno schema per la nuova Giunta e che, dopo aver valutato le posizioni dei vari gruppi politici, si procederà in pochi giorni al suo insediamento. Allora si potrà realmente iniziata la seconda amministrazione Melucci.

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