Si è conclusa nel pomeriggio di oggi la due giorni dell’Osservatorio ILVA permanente per il monitoraggio dell’attuazione del Piano ambientale ex art. 5, comma 4, del DPCM del 29 settembre 2017 per lo stabilimento siderurgico di interesse strategico nazionale di Taranto Acciaierie d’Italia S.p.A. (ex ILVA S.p.A. in A.S ed ex ArcelorMittal Italia). Questa volta la riunione si è svolta in presenza, direttamente all’interno del siderurgico di Taranto, a differenza delle ultime riunioni che lo scorso anno e nel 2020 si sono svolte in modalità di videoconferenza a causa della contingente emergenza sanitaria legata al Covid-19.
Questi, lo ricordiamo, i componenti dell’Osservatorio: Ministero della Transizione Ecologica Dipartimento sviluppo sostenibile (DiSS), ex Direzione Generale CRESS (Direzione generale per la crescita sostenibile e la qualità dello sviluppo), ex Direzione Generale RIA (Direzione generale per il risanamento ambientale), Commissione istruttoria per l’autorizzazione integrata ambientale – IPPC, Ministro per il Sud e la coesione territoriale, Ministero dello sviluppo economico (MiSE), Ministero della Salute, Prefettura di Taranto, Regione Puglia, Provincia di Taranto, Comune di Taranto, Comune di Statte, ISPRA, ARPA Puglia. Come altri partecipanti, con un ruolo però inevitabilmente primario, ci sono ovviamente i rappresentanti di Acciaierie d’Italia S.p.A. ed i rappresentanti di ILVA S.p.A. in A.S.
Nella giornata di ieri era in programma un aggiornamento da parte della società in merito agli interventi ancora in corso nell’area Parchi (completamento della copertura del parco OMO, la copertura dei parchi AGL Nord e AGL Sud e la realizzazione della barriera frangivento del parco Loppa da concludersi entro il 30 aprile 2022), nell’area Cokeria (per la dismissione delle batterie 5-6 entro il 22 febbraio 2023), nell’area Agglomerato (dove è prevista l’installazione dei filtri a maniche sulla linea D dell’impianto di sinterizzazione del camino E-312), nell’area Altiforni (per la dismissione dell’altoforno 3 entro il 21 ottobre 2022), dell’area Acciaierie (per la costruzione della barriera frangivento dell’area GRF entro il 28 ottobre 2022) e per gli interventi inerenti la gestione delle acque meteoriche in varie aree dello stabilimento oltre alla rimozione di polveri e scaglie nell’area del parco minerale che andrà conclusa entro il 30 giugno previsto dal Piano Rifiuti. Giornata che si è poi conclusa con una visita nelle aree dei Parchi da parte dei componenti dell’Osservatorio.
Per quanto riguarda invece la giornata odierna, anche questa è iniziata con una serie di visite presso diverse aree dello stabilimento (area cokeria: batterie in esercizio nn. 7, 8, 9 e 12, batterie in demolizione n. 5-6, impianto trattamento gas coke, sezioni dei nastri trasportatori; area agglomerato (AGL2); filtri a manche su linea E, stato avanzamento lavori su linea D, sezioni dei nastri trasportatori; area altoforni (AFO): AFO in esercizio 1, 2, 4, demolizione AFO3: area acciaieria in esercizio 1 (ACCI) e 2 (ACC2): produzione e colata continua acciaio, barriera area GRF; gestione acque meteoriche: impianti trattamenti aree SEA-IRF-PCA (UAI0), sporgenti marittimi (UA8-UA26) e aree a caldo (UA9); scarichi parziali industriali: impianti trattamento reflui cokeria (incluso il trattamento per la riduzione delle emissioni di selenio) e altoforni; area cumulo UP3).
Nel pomeriggio si è poi svolta una riunione tecnica. La società Acciaierie d’Italia ha relazione sullo stato di attuazione della prescrizione n. UP3 (gestione di fanghi acciaieria, fanghi d’altoforno e polverino d’altoforno), entro 31 dicembre 2022. – Esame del cronoprogramma aggiornato – Misure alternative di gestione dei materiali di cui alle note prot. DIR 138/2021 del 04/03/2022 e prot. DIR 211/2022 del 04/04/2022), sul programma organico rimozione amianto (PORA), sulla relazione richiesta dall’Osservatorio contenente la descrizione dei ritardi accumulati e sulle misure intraprese al fine di recuperare tali ritardi e garantire il rispetto delle tempistiche previste dal DPCM del 2017; l’aggiornamento delle attività di rimozione inizialmente previste, concluse e da concludere, distinguendo quelle relative ai materiali in matrice friabile da quelle relative ai materiali in matrice compatta, riportando le percentuali rimosse e da rimuovere rispetto alle quantità inizialmente previste. Conseguente aggiornamento del documento “Mappatura amianto” e sua correlazione col documento “Quantitativi rimossi“. Previsto anche un ulteriore aggiornamento da parte del Gestore in merito all’attuazione del Piano di efficientamento energetico.
Poi è stato il turno dell’aggiornamento da parte di ISPRA sulle attività ispettive per l’accertamento del completamento degli interventi secondo le tempistiche previste. In particolare, illustrazione del quadro sinottico delle prescrizioni del DPCM 29/9/2017 già attuate e accertate, delle tempistiche previste per quelle ancor in corso e degli impianti fermi. E’ stato poi chiesto alla società di fornire, entro il 10 giugno 2022, un aggiornamento dei cronoprogrammi degli interventi e il consueto report sullo stato di attuazione degli stessi. Depositata anche la trasmissione delle relazioni richieste nel corso della riunione dell’Osservatorio del 14/12/2021, con particolare riferimento agli interventi di rimozione amianto e ai livelli emissivi al camino E312 dell’impianto di agglomerazione in relazione all’installazione dei filtri a maniche e ai nuovi valori limite di emissione previsti per polveri e diossine.
E’ chiaro che per comprendere nel dettaglio la situazione, dovremo attendere la pubblicazione del verbale della due giorni, il cui contenuto riporteremo appena possibile aggiornando i nostri lettori.
(leggi tutti gli articoli sull’Osservatorio Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=osservatorio+ilva&submit=Go)
Le barriere frangivento dovrebbero essere alte 22 m..