Comune, ecco (forse) la nuova Giunta

I nomi si rincorrono, altrettanto veloci le smentite, le precisazioni, i distinguo. Eppure, pare (ma il periodo ipotetico è d’obbligo) che il sindaco Melucci sia riuscito a risolvere il rebus della nuova Giunta. O, se preferite, il gioco del 15, quello in cui una casella rimane sempre vuota, per consentire alle tessere di spostarsi e di raggiungere la propria collocazione naturale. Così, infatti, anche questa bozza di Giunta che ha iniziato a circolare non è ancora completa, ma rende un’idea di quella che potrebbe essere la nuova amministrazione cittadina.

PD “a fisarmonica”

Come avevamo già scritto qualche giorno fa, negli enti locali è ancora rigidamente praticata la disciplina del Manuale Cencelli: le cariche si distribuiscono in base al consenso, per garantire che non vi siano “mal di pancia” da parte di nessuno.

Partiamo, dunque, dal Partito Democratico. Avendo fatto il pieno di consensi (e, dunque, di consiglieri comunali, ben sette), il PD dovrebbe recitare la parte del leone anche in Giunta. Eppure, nelle indiscrezioni che circolano, la compagine dem appare come una fisarmonica, che va da un minimo di un solo assessore ad un massimo di tre. Parrebbe certo l’ingresso di Gianni Azzaro, eletto in Consiglio Comunale con 1075 preferenze. A lui potrebbe aggiungersi, poi, Bianca Boshnjaku, seconda dei non eletti nella lista dem, ma questo eventuale secondo assessorato è subordinato all’esito della corsa per la presidenza del Consiglio Comunale, di cui diremo più avanti. In caso prevalesse un candidato proveniente dalle proprie fila, infatti, il Partito Democratico si dovrebbe “accontentare” di un solo assessorato.

Tuttavia, pare che sia intenzione del sindaco Melucci conservare in Giunta una o due caselle “tecniche”, estranee alla “spartizione” fra le varie liste, da affidare a persone di propria stretta fiducia. In quest’ottica si fa il nome di Mattia Giorno. Già membro dello staff del Sindaco e poi suo Capo di Gabinetto nella passata consigliatura, alle ultime comunali Giorno è stato coordinatore della lista PD ed è fresco di nomina quale sub-commissario del partito al fianco di Antonio Misiani. Sarebbe, dunque, tutta da verificare la reazione delle altre liste, che potrebbero faticare a considerare “tecnico” un profilo come il suo.

Sempre in quota PD, poi, al di fuori della Giunta potrebbe avvenire uno spostamento dell’ex-segretario Mancarelli dalla presidenza di Kyma Ambiente (Amiu) ad un ruolo completamente diverso, quello di Capo di Gabinetto del Sindaco. Così facendo, si libererebbe anche un posto alle partecipate, secondo round del ridisegno dell’amministrazione cittadina (governato dai principi di cui sopra), che si consumerà dopo l’ufficializzazione della Giunta.

Qualche rientro e molti nomi nuovi

Passando alle altre liste, come vi avevamo già anticipato giorni fa, sarebbero diversi i rientri. In particolare, secondo varie indiscrezioni sarebbe pressoché certo il rientro di Fabrizio Manzulli, eletto in Consiglio con Taranto Crea. Tornerebbe assessore anche, dopo una brevissima esperienza alla Polizia Locale, Cosimo Ciraci, traghettato nella scorsa consigliatura dall’opposizione alla maggioranza, dopo un passato in AT6 e Forza Italia. Ricordiamo che Ciraci era candidato con la lista Taranto 2030.

Potrebbe avere delle chance di rientro anche Gabriella Ficocelli, in ballottaggio con la collega di lista Stefania Fornaro. Probabili, poi, deleghe a Maria Luppino (MoVimento 5 Stelle), Laura Di Santo (PSI-PRI) e Luana Riso (Più Centrosinistra). Contrariamente a quanto ipotizzato in un primo momento, invece, è probabile che non entri in Giunta l’ex-vicesindaco Fabiano Marti (nonostante, pare, una netta volontà di Melucci in questo senso). Questi potrebbe, invece, restare in Consiglio Comunale.

Questo ci introduce ad un’altra ipotesi circolante: quella che Melucci possa assegnare ad alcuni consiglieri comunali delle specifiche deleghe a rappresentarlo in relazione ad alcuni temi, affiancando gli assessori e i dirigenti competenti e consentendo di non alterare la compagine del Consiglio Comunale (ricordiamo che i ruoli di Consigliere ed Assessore sono fra loro incompatibili).

Quattro per la presidenza del Consiglio

Come già scrivevamo ieri, si è allargata da due a quattro la corsa per la Presidenza del Consiglio. Agli ex-presidenti Lonoce (PD) e Bitetti (CON), infatti, si sono aggiunti altri due dem: Vincenzo Di Gregorio e Gianni Liviano. Di Gregorio (che è anche consigliere regionale) ha dalla sua il fatto di essere stato il consigliere più suffragato dell’ultima tornata, con ben 1932 preferenze. Liviano, invece, può rivendicare un ruolo da “indipendente” nelle liste del PD, essendo membro del movimento politico Demos (che fa riferimento alla Comunità di Sant’Egidio), che ne ha sponsorizzato la candidatura. Questo suo ruolo “terzo” lo potrebbe aiutare nella corsa a quella che è principalmente una carica di garanzia, oltre a consentire a Melucci e ai suoi collaboratori di dirimere la matassa fra gli altri pretendenti. Tuttavia, mai fare i conti senza l’oste, che, nello specifico, è l’opposizione. Per lo scranno più alto dell’aula consiliare, infatti, Bitetti godrebbe anche del sostegno di “Patto Popolare”, la più rappresentata fra le liste di minoranza, formata per lo più da ex-membri della maggioranza Melucci (Stellato, Casula e Festinante, più l’ex-stefaniano Cosa).

Un annuncio a breve

Ad ogni modo, l’annuncio della composizione definitiva si attende a breve. Forse già domani.

Commenti

Una risposta a “Comune, ecco (forse) la nuova Giunta”

  1. Fra

    Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia ,Taranto fa pietà e dire che farete qualcosa ,anche questa volta sarà un insucesso. Ma cosa centrate con questo lavoro vorrei tanto capirlo ,non siete buoni ,quei poveretti che vi hanno votato sono sicuramente la parte cieca di Taranto,quella che reclama il diritto del voto e lo regala a chi non lo merita ,e a guardarsi intorno le risposte sono tutte intorno a noi ,ma siamo dei poveri fessi in tutto . Quasi quasi meglio commissariata la città che in mano a degli incompetenti, che vergogna la città ci fa tanto vergognare , il modo di gestirla è da scapocchioni a certi livelli ,ma come faremo a cambiare le nostre sorti , ormai dobbiamo veramente rassegnarci alla fine ,dai ragazzini agli adulti Taranto rispecchia la sua immagine di decadenza ,di regresso e di tanto tanto abbandono , aiutateci in qualche modo ,l’unica salvezza sarebbe essere dominati da qualcuno che realmente possa cambiare la nostra sorte avversa ,non c’è via d’uscita ,neanche i giornali e i giornalisti con le palle riescono ad attirare l’attenzione di molti ,così siamo destinati a rimanere i peggiori per sempre ..

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