Il punto sul PNRR dei comuni e delle città, sullo stato degli investimenti e sulle riforme che li accompagneranno, attraverso un dialogo costante con i ministeri e gli attori istituzionali che affiancano i comuni nella gestione del grande volume di risorse ad essi destinato. Questo il tema al centro di “Missione Italia PNRR Comuni e Città”, l’appuntamento organizzato a Roma da ANCI il 22 e il 23 giugno e che ha visto protagonisti Invitalia e tutti gli attori istituzionali, economici e sociali coinvolti nell’attuazione in Italia del piano Next Generation Eu.

Con l’iniziativa ReOPEN SPL, promossa dalla Presidenza del Consiglio – Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie, Invitalia è infatti al fianco di comuni ed enti territoriali competenti, per rafforzare le competenze nei processi di riordino amministrativo, pianificazione, organizzazione e affidamento dei servizi della gestione dei rifiuti, dei servizi idrici e del trasporto locale.

Il 23 giugno, nell’ambito della sessione di lavoro “Le misure per la rigenerazione urbana e i piani urbani integrati”, si è tenuto un focus su PINQUA, il Programma innovativo per la qualità dell’abitare sul quale Invitalia e Anci collaborano.

Giovanni Portaluri, Responsabile Investimenti Pubblici di Invitalia, ha portato al tavolo il ruolo dell’Agenzia nella realizzazione degli investimenti legati al Pnrr: “Il Pnrr ha consegnato a tutti noi la consapevolezza di dover accelerare le procedure per raggiungere gli obiettivi prefissati. Le quattro procedure per Accordi Quadro multilaterali gestite da Invitalia per la realizzazione del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’abitare (PINQuA) sono il primo caso di procedure PNRR attivate a livello nazionale, in favore di un rilevante numero di amministrazioni territoriali per il tramite di un’Amministrazione Centrale (il MIMS, nel caso specifico)” – ha detto -. “Quella di PINQuA è la chiara testimonianza della capacità delle amministrazioni di individuare soluzioni innovative e realizzarle nei tempi previsti. È l’esempio di una proficua e virtuosa collaborazione istituzionale tra Amministrazione Centrale (MIMS), Enti territoriali, ANCI e strutture tecniche di supporto quale è Invitalia. Quando gli obiettivi sfidanti si accompagnano a procedure chiare, competenze specifiche e alla ferma volontà di tutti i soggetti coinvolti nel processo di raggiungere il risultato, anche i cronoprogrammi più stringenti possono essere rispettati”.

La città di Taranto, lo ricordiamo, ha ottenuto il finanziamento di due progetti, da 15 milioni di euro l’uno, per il quartiere Paolo VI e la Città Vecchia.

A Paolo VI il progetto prevede l’efficientamento e la ristrutturazione di più di 150 alloggi popolari, la creazione di un enorme parco con orti di comunità e una foresta urbana, attrezzato con aree per lo sport e per il tempo libero delle famiglie, la realizzazione di nuove piste ciclabili, il recupero dell’ex mercato coperto, per trasformarlo in un centro polifunzionale di quartiere, e soprattutto la costruzione di un asilo H24 per venire incontro alle esigenze dei genitori che vivono o si recano per lavoro nel quartiere.

In Città Vecchia, invece, con queste risorse sarà possibile riaprire al pubblico la fruizione del comparto circostante scaletta Calò, oggi murato, contestualmente alla ristrutturazione di un antico palazzo nobiliare da destinare ad alloggi per studenti universitari e alla sistemazione delle aree esterne delle case popolari di via Garibaldi.

(leggi tutti gli articoli sul programma PINQuA https://www.corriereditaranto.it/?s=pinqua&submit=Go)

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