La nuova Giunta comunale è stata varata. Piuttosto rapidamente, come aveva lasciato intendere il rieletto sindaco Melucci. Bene, vuol dire che si ha fretta di ripartire e guardare avanti con velocità di pensiero. Un po’ come i fuoriclasse del calcio, che prim’ancora di disegnare una traiettoria del pallone l’hanno già concretizzata.
E già, perchè Taranto non può aspettare nè accumulare ulteriori ritardi. Vedete, questa è una città che ha perso decenni e non sarà facile azzerarne i danni. Sapranno Melucci e la sua squadra scrivere una storia differente? Si sente, egli, un fuoriclasse?
Staremo a vedere. Anzi, invitiamo pure voi a seguirne le vicende: da parte nostra, ci metteremo come al solito impegno e determinazione. Nonostante qualche ostacolo pare sia già issato nei nostri confronti, quasi a voler scavare un solco tra noi e la nuova strategia comunicativa pensata da codesta Amministrazione. Che non deve mai dimenticare come rappresenti tutta la città, e non una parte. E tutti i cittadini ne pagano i rimborsi, mica solo quelli che l’hanno eletta. Ma tant’è, le avvisaglie non promettono nulla di buono. E siccome non siamo qui abituati a rigirar pollici, proseguiremo a informarvi comunque. Zerbini non lo siamo mai stati, e non lo saremo mai.
Intanto, la nuova Giunta. Non può giudicarsi così, va testata nel tempo e nel lavoro. Certo è che ci sembra un po’ curioso, ad esempio, che i Verdi non siano all’assessorato all’Ambiente, così come pareva da accordi precedenti: quale occasione migliore questa per chiederne la delega? Forse la realtà supera come al solito l’immaginazione. In fin dei conti, nessuno può dimenticare che qui si urla contro il ‘bestione d’acciaio’ ma poi a Roma si decide tutto, grazie anche al supporto di spessore del Partito democratico – cioè, il partito del sindaco e del suo tutor Emiliano – che negli anni ha firmato un bel po’ di decreti salva-Ilva. Evidentemente, il potere ammalia e pure i Verdi soccombono a certe regole…
Non entriamo in altri ambiti, il tempo è galantuomo e saprà svelare quanto efficace saprà essere questa nuova Giunta.
Del resto, in una terra dove il futuro è scritto sulle navicelle suborbitali e il business s’affronta sui treni ad alta velocità, che volete che sia qualche dubbio che potrebbe assillarci? Signori, qui si scambiano merci in cielo e per mare, tra voli cargo e traffici portuali: mica si pettinano bambole, come ironizzava qualcuno in passato. Qui c’è da costruire impianti sportivi, spostarsi su bus elettrici, affidarsi se necessario a una struttura ospedaliera modernissima, studiare finalmente in una università tutta nostra, inaugurare palazzi restaurati e strutture per il benessere socio-culturale dei cittadini, godere dell’ordine e della pulizia in città, vivere il piacere delle periferie, abbandonarsi ai festival e alle tantissime iniziative, gestire la formula magica della transizione ecologica. Magari ci scappa pure qualche altro titolo… capitale. Insomma, ce n’è di tutti i gusti e per tutti i gusti, no?
Auguri a Melucci e ai suoi. Fateci sognare.

“Lascia lente le briglie del tuo ippogrifo, o Astolfo, e sfrena il tuo volo dove più ferve l’opera dell’uomo. Però non ingannarmi con false immagini ma lascia che io veda la verità e possa poi toccare il giusto”

(1972 – Banco del Mutuo Soccorso)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *