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“Abbiamo una grande sfida davanti a noi, finiamo questi Giochi al meglio per iniziare subito a lavorare per i prossimi. Quella di Taranto vuole essere la migliore edizione della storia dei Giochi del Mediterraneo. Da tempo stiamo lavorando in questa direzione, puntando sulla scia di appeal di inizio 2026, quando si terranno le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina”, queste le parole di Davide Tizzano, presidente della Confederazione dei Giochi del Mediterraneo, che hanno aperto la conferenza stampa di presentazione dei Giochi di Taranto 2026 a Orano, in Algeria.

L’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo è a lavoro per costruire al meglio la prossima edizione che dal 13 al 22 giugno 2026 vedrà arrivare a Taranto 3.432 atleti provenienti da 26 paesi. Per tale evento saranno 50 le strutture utilizzate per le gare, di cui sette fuori provincia. Quarantacinque sono già esistenti, mentre cinque di nuova realizzazione, ovvero «la piscina, il centro nautico, i tre impianti di quartiere per basket, ginnastica e allenamenti» come ha evidenziato il direttore generale di Taranto 2026 Elio Sannicandro, secondo il quale «la costruzione di nuovi impianti come la piscina olimpionica sul mare, un centro nautico di avanguardia integrato con altri attrattori turistici cittadini, la riqualificazione di impianti di quartiere alla Salinella, ai Tamburi, a Talsano e a Paolo VI, daranno nuovo impulso urbano e sociale alla città jonica».

Parlando poi del Villaggio atleti, Sannicandro ha svelato: ”abbiamo due opzioni. Una ipotesi è di utilizzare i villaggi turistici, molto belli e accoglienti, a 20-25 km da Taranto. L’altra ipotesi è quella di utilizzare una nave da crociera nel porto, così avremmo gli atleti in piena città e si potrebbero muovere più agevolmente, anche con collegamenti via barca. Visto il successo a Napoli per le Universiadi può essere una opzione da perseguire. Siamo ancora in fase decisionale, ci confronteremo con il Comitato Internazionale e con i comitati Olimpici per vedere la soluzione più idonea, suggestiva ma anche più efficace dal punto di vista logistico”.

Lo spirito vincente di Taranto sarà la sua origine spartana come sottolinea Mattia Giorno, neo assessore comunale a Lavori pubblici e Mobilità sostenibile, “l’antica tradizione magnogreca di Taranto riveste il nostro desiderio di rivalsa. A riguardo, la presenza nel museo archeologico nazionale dell’unica deposizione integra di un atleta di tutto il mondo greco, è l’emblema della leggenda sportiva della nostra città”.

“Tra quattro anni Taranto sarà diversa, nella forma e nelle prospettive. Ed è tutto iniziato anche grazie ai Giochi, a quel desiderio di darci un obiettivo ambizioso che sapesse cambiare il profilo della città, ma anche lo spirito dei suoi abitanti e il destino della comunità. Taranto al centro del Mediterraneo, riferimento geopolitico, terra accogliente e simbolo di resilienza.
Oggi abbiamo presentato il dossier dei nostri Giochi, con i nuovi impianti e con le strutture che riqualificheremo. Ma abbiamo iniziato anche ad assaporare l’entusiasmo dell’attesa, il desiderio di lavorare affinché tutto sia perfetto.Lo stiamo facendo, siamo tornati in gioco e Taranto sarà tra le più belle edizioni dei Giochi del Mediterraneo”, queste le parole del sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, affidate ad una nota stampa.

I 26 delegati dei Paesi interessati da Giochi del Mediterraneo si daranno appuntamento per l’ufficiale start organizzativo in rete, a Taranto dall’11 al 14 novembre prossimi. Allora prenderà luogo nella terra pugliese l’Assemblea generale della Confederazione dei Giochi del Mediterraneo. Sarà questa anche l’occasione per fare il punto sul cronoprogramma della manifestazione che, sino al 2026, sarà posto all’attenzione delle federazioni europee di ciascuna disciplina relativamente alla ristrutturazione e costruzione degli impianti sportivi di pertinenza.

 

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