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Venerdì 1 e sabato 2 luglio San Marzano festeggia la compatrona, Maria SS.ma delle Grazie, nell’omonimo santuario a circa tre chilometri dal paese. La chiesa si affaccia su una lama del territorio, in uno splendido scenario di gravine; la lama profonda circa cinque metri nel punto più alto, suggestiva e particolare, è caratterizzata dalla presenza di molte grotte di varie dimensioni che si aprono sui costoni. La chiesa ipogea pare sia stata caratterizzata da diversi periodi di costruzione: il primo fino al secolo XV con la dedicazione a San Giorgio, il secondo dal XVI ai nostri giorni dedicato alla Madonna delle Grazie, anche se la chiesa viene ufficialmente citata in un documento del 1709. L’ipogeo ha forma approssimativamente quadrangolare, dalle mura caratterizzate dalla presenza di segni che inducono a un mutevole scenario spaziale e liturgico. Infatti ci sono tre accessi diversi (oggi ristrutturati): due si affacciano sulla lama e uno collega l’ipogeo con la chiesa soprastante. L’elemento principale è l’affresco della Vergine con Bambino al quale fu attribuito un significato miracoloso, inizialmente limitato al volto di Maria e del Bambino mentre più recentemente si è risaliti alla raffigurazione completa. La chiesa sovrastante è di recente costruzione e custodisce il simulacro della Madonna delle Grazie, probabilmente del 1800.

Preparata dalla funzione dei “Sette sabati”, la festa inizierà venerdì 1 luglio alle ore 18.30 con il simulacro della Beata Vergine che percorrerà le vie del paese in processione, accompagnata dalla banda “Santa Cecilia-Città di Taranto” diretta dal m. Giuseppe Gregucci; in piazza Maria Santissima delle Grazie ci sarà una sosta per la celebrazione della santa messa e la consegna delle chiavi; alle ore 22, in zona santuario, il Circo Teatro Viaggiante “Pachamama” presenterà “Transbalcanica”, spettacolo per piccoli e grandi con musica, acrobazie, bolle di sapone, danza aerea, giocoleria comica e trampolieri.

Sabato 2 luglio, giorno della festa, si terrà il tradizionale pellegrinaggio dalle ore 5 dal paese al santuario con le autorità civili e religiose e la partecipazione di molti fedeli, provenienti anche dai centri vicini; all’arrivo, alle ore 6.30, santa messa celebrata dal parroco don Cosimo Rodia; altre celebrazioni eucaristiche alle ore 10 in parrocchia e alle ore 19 al santuario; alle ore 20, santa messa in parrocchia. Per i festeggiamenti esterni alle ore 20.30, in zona santuario, la grande orchestra di fiati lirico-sinfonica “Musicisti Jonici” diretta dal m. Giuseppe D’Eliaci terrà un concerto. Il tutto alle ore 22 sarà coronato dai fuochi pirotecnici della ditta D’Oronzo da Guagnano. L’artistica illuminazione sarà curata dalla ditta Perrotta di Squinzano.

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