Una provincia, la nostra, che continua a sfornare talenti e ottiene riconoscimenti di altissimo livello culturale. L’ultimo in ordine di tempo è Mario Desiati, lo scrittore di Martina Franca, che ha vinto la 76esime edizione del ‘Premio Strega‘, con il suo romanzo ‘Spatriati‘.
Desiati, 45 anni, ha ottenuto 166 voti per un successo pieno e per certi versi previsto, perchè la critica si era già espressa favorevolmente in anticipo sulla qualità del suo lavoro. Scrive, ad esempio, il ‘Fatto Quotidiano’ come ‘Spatriati’ narri della ““la questione sociale irrisolta, ovvero la possibilità per le persone lgbtqplus di mostrarsi come si è al lavoro, in famiglia, in strada, senza rischiare la pelle o l’autolesionismo (tenero il ricordo dell’insegnante trans suicida Cloe Bianco); sia la fluidità programmatica del romanzo “queer” dove la divisione storica e rigida di identità e genere si dissolve e rispecchia in Claudio e Francesca, girovaghi europei ed europeisti degli ultimi decenni del nuovo secolo”.
“Lascerò la bottiglia del liquore Strega intonsa e l’aprirò in Puglia in ricordo degli scrittori della mia terra a iniziare da Mariateresa Di Lascia che vinse lo Strega e non potè mai ritirarlo perché morì e vorrei aprirla vicino a dove c’è Alessandro Leogrande”, ha spiegato Desiati ricordando i conterranei.
Dunque, una terra – la Puglia – ricca di talenti senza dubbio. Giusto per ricordarne qualcuno, a parte il compianto Alessando Leogrande, non si può non ricordare un altro martinese come Donato Carrisi, vincitore del ‘Bancarella’ nel 2009 e del ‘David di Donatello’ nel 2018. Ma di talenti ce ne sono davvero tanto, anche se meno conosciuti. Insomma, Taranto e la sua provincia, nonostante i tanti ‘guai’, riesce a coltivare anime elevate. Complimenti a Desiati!