La giunta comunale ieri ha approvato una delibera “con cui per la prima volta, dopo decenni, si consente alle lavoratrici e lavoratori degli asili comunali di lavorare alcune settimane a luglio (dal 18 al 31) e ad agosto (dal 16 al 31), complessivamente un mese; altro importante risultato è che questo lavoro estivo si attuerà anche nei prossimi due anni scolastici 2023 e 2024“. E’ quanto si legge in una nota SLAI COBAS per il sindacato di classe a firma di Margherita Calderazzi e dell’USB – Lavoro privato rappresentato da Francesco Marchese.
“Importante è stata la disponibilità, apertura e impegno a risolvere la questione in pochi giorni, da parte del Comune e in particolare dell’assessore Mary Luppino e della Dirigente Irianni – si legge ancora nella nota -. Si “rompe” così la pesante, per i lavoratori, sospensione dell’attività lavorativa nei due mesi estivi e si è creato un primo importante precedente anche per i prossimi anni, a vantaggio sia della continuità salariale dei lavoratori, sia della sicurezza, salute dei bambini e operatori”.
“E’ un precedente che non solo riguarda le lavoratrici di Taranto ma puo diventare un riferimento per lavoratrici di altre città che sono nelle stesse condizioni – sostengono lo Slai Cobas e l’Usb -. Questa vittoria è stato il frutto della lunga battaglia delle lavoratrici e lavoratori, e viene dopo altri significativi risultati: aumento dell’orario di lavoro (anche se ancora insufficiente), riconoscimento contrattuale e economico dell’attività di ausiliariato, conquistati sempre con la lotta, scioperi, presidi”.
“Questo risultato ci spinge ad andare avanti. La situazione delle lavoratrici e lavoratori degli asili resta comunque precaria e la mobilitazione riprenderà da settembre: vogliamo che la sospensione estiva sia definitivamente e integralmente cancellata, e che quindi si lavori tutto l’anno; un aumento dell’orario stabile di lavoro, dalle attuali 3 ore a 5 giornaliere; che il lavoro avvenga in maggiore sicurezza; vogliamo soprattutto avviare un percorso di internalizzazione del servizio e dei lavoratori – il lavoro di pulizia e ausiliariato è strutturale, essenziale alla gestione degli asili, permanente. Ma ancora una volta si conferma che solo la lotta paga” concludono SLAI COBAS per il sindacato di classe a firma di Margherita Calderazzi e dell’USB – Lavoro privato rappresentato da Francesco Marchese.
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