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Continua a far discutere e a preoccupare i cittadini e non solo, la richiesta arrivata lo scorso 1 luglio al Comitato delle valutazioni ambientali (VIA) della Regione Puglia, che prevede l’ampliamento delle volumetrie della discarica di Manduriambiente Spa sita in località “La Chianca”, mediante il sopralzo del lotto esistente della discarica di servizio e soccorso.

La società, la cui proprietà è pubblica, ovvero del Comune di Manduria, ha affidato il progetto all’ing. Gianluigi Intini dello studio Tecnologia & Ambiente di Putignano. Di fatto si tratta di un vero e proprio ampliamento per una discarica che ha di fatto quasi esaurito le volumetrie disponibili ad accogliere rifiuti già un paio di mesi addietro (visto che lo scorso aprile restavano appena 5.000 metri cubi ancora liberi).

Da quel che siamo riusciti sin qui a sapere, visto che quasi tutti i file della procedura caricati sul sito ufficiale del Comitato di VIA della Regione Puglia sono attualmente inaccessibili, la richiesta prevede un ricolmo ad una quota pari a circa 15 metri oltre al livello medio del piano campagna intorno all’invaso sede della discarica, inclusa la copertura superiore, utili a contenere 400mila metri cubi di rifiuti per un’area pari a centomila metri quadrati. Un progetto che lascia perplessi, non fosse altro perché nel corso del tempo la Regione aveva manifestato l’intenzione di chiudere e dismettere il sito una volta esaurita la disponibilità di accoglienza dei rifiuti.

Già nel 2016 la società ottenne dalla Regione Puglia l’ok ad un primo sopralzo, che portò la capacità della discarica dagli inziali 630mila metri cubi di rifiuti autorizzati all’apertua della stessa nel 2003, agli attuali un milione e 18mila metri cubi. Qualora dovesse ottenere dalla Regione il via libera al nuovo ampliamento, l’impianto manduriano arriverebbe ad ospitare ben un milione e mezzo di rifiuto solido urbano, proveniente da moltissimi comuni non solo della provincia ionica, ma anche di Brindisi e Lecce.

Sulla vicenda, in attesa dell’eventua discussione in un consiglio comunale monotematico richiesto dall’esponente del movimento Italexit, Cosimo Breccia che invita il sindaco di Manduria Gregorio Pecoraro a convocare quanto prima una riunione dell’assise cittadina, oltre ad invitare tutti i partiti e movimenti ad organizzare una manifestazione di protesta davanti alla sede della Regione Puglia a Bari, si è espresso anche il capogruppo del M5S Marco Galante in una nota indirizzata all’assesora regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio, ad Dipartimento regionale Ambiente, alla Sezione Autorizzazioni Ambientali e all’Ager. Nella quale ha chiesto di respingere la richiesta di ampliamento della volumetria della discarica Manduriambiente e, quindi, la proroga della durata della concessione.

“Ad aprile 2022 la capacità volumetrica disponibile della discarica Manduriambiente risultava pari a 5.000 mc, l’impianto è quindi ormai prossimo all’esaurimento delle volumetrie disponibili e non può essere contemplata alcuna proposta di ulteriore ampliamento o sopraelevazione, visti gli impatti ambientali e sanitari prodotti nel corso degli anni di attività. La richiesta di una presa di posizione contraria rispetto a qualsiasi proposta di ampliamento o sopraelevazione dell’impianto – spiega Galante – è in linea con le previsioni del Piano rifiuti. In una riunione con il direttore dell’AGER in occasione dell’approvazione del piano rifiuti, alla presenza del Direttore del Dipartimento Ambiente e dell’assessore Maraschio, era stato chiarito che per tale impianto non fosse previsto alcun ampliamento e che sarebbe stato, quindi, dismesso una volta esaurita la capacità volumetrica disponibile. Per questo, con la nota inviata ho richiesto una presa di posizione chiara rispetto al futuro di questo impianto, coerente con quanto comunicato nell’incontro in assessorato”.

“Non possiamo continuare a penalizzare un territorio come quello di Manduria, che da anni subisce gli impatti ambientali dovuti alla presenza di numerosi impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti. Basti pensare alla presenza dell’impianto di TMB di Manduriambiente, all’impianto di compostaggio EDEN ’94 e alla discarica Li Cicci che è stata individuata dal Piano tra quelle per le quali è necessario provvedere alla chiusura definitiva. Un quadro reso ancora più grave dalla presenza di emissioni maleodoranti, con cui da anni i cittadini sono costretti a convivere, rispetto alle quali ho più volte sollecitato monitoraggi e controlli e di cui non si è ancora capita la provenienza – prosegue Galante -. Lo ribadisco ancora una volta: non è possibile ipotizzare nessun nuovo intervento se non la riqualificazione ambientale del territorio a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente. Dobbiamo tenere conto del documento redatto dalla IV Commissione consiliare permanente del Consiglio comunale di Manduria che, alla luce delle criticità normative e tecniche rilevate rispetto all’iter di autorizzazione e alle modalità di esercizio dell’impianto, ha espresso parere contrario a qualunque provvedimento di ampliamento o sopraelevazione della discarica. Un ampliamento dell’impianto aggraverebbe ulteriormente le precarie condizioni ambientali e sanitarie del territorio. Dobbiamo tenere in considerazione l’impatto cumulativo prodotto dai diversi impianti di trattamento e smaltimento che insistono sul territorio. Sono al fianco dei cittadini e del Comune di Manduria in tutte le azioni che vorranno intraprendere a tutela del territorio” conclude il capogruppo del M5S Marco Galante.

(leggi tutti gli articoli sulla discarica Manduriamente https://www.corriereditaranto.it/?s=manduriambiente&submit=Go)

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