È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 169 del 21 luglio il decreto del presidente del Consiglio del 12 luglio 2022, contenente “Disposizioni per l’attuazione del sostegno alle imprese energivore di interesse strategico attraverso le garanzie di Sace S.p.a.”.

E le prime aziende a beneficiarne, saranno gli stabilimenti di interesse strategico nazionale ovvero gli impianti siderurgici già in gestione del gruppo Ilva, gestiti, alla data di adozione del presente decreto, dal gruppo Acciaierie d’Italia. Nel decreto viene poi specificato che “con successivi decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, adottati in conformita’ all’art. 10, comma 1, del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, possono essere individuati  ulteriori stabilimenti che, per le relative caratteristiche di strategicità, rientrano nel campo di applicazione della misura prevista dal decreto”.

Il provvedimento rientra nel decreto-legge del 21 marzo 2022, n. 21, recante “Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi Ucraina“, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio  2022, n. 51.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/03/19/per-ilva-fondi-sace-e-150-milioni-dei-riva/)

La misura di sostegno, attraverso il rilascio di garanzie  in favore di banche per l’erogazione di linee di credito a imprese ad alto consumo energetico che gestiscono stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale, è prevista dall’art. 10, comma 1, del decreto-legge in questione, ed è attuata da Sace S.p.a., ai sensi e nei limiti della sezione 2.2 della comunicazione della Commissione europea 2022/C131 1/01 e previa autorizzazione della medesima Commissione in esito alla procedura di notifica (ai sensi dell’art. 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea). La comunicazione è quella recante “Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito  dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina“, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea C 131 del 24 marzo 2022 e, in particolare, la  sezione  2.2, “Sostegno alla liquidità sotto forma di garanzie“.

Dunque adesso potrebbe sbloccarsi l’iter che il Ministro dell’Economia, Daniele Franco, annunciò al presidente Franco Bernabé e all’amministratore delegato Lucia Morselli durante la visita al siderurgico di Taranto lo scorso 6 luglio, pr il prestito, con appunto garanzia SACE, pari a 500 milioni di euro. Prestito che potrebbe arrivare in via ufficiale già nei prossimi e che servirà al finanziamento del circolante per affrontare la grave crisi di liquidità dell’ex Ilva e per dare respiro alle casse aziendali. Da comprendere se in questi 500 milioni è compreso anche il prestito da parte di Unicredit, di cui si parla da tempo o meno. Il prossimo intervento finanziario si andrà ad affiancare alla cartolarizzazione di crediti commerciali da 1,5 miliardi di euro siglata nei mesi scorsi con Morgan Stanley, che garantisce 80 milioni di euro al mese sino al massimo alla fine del 2023.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/07/08/acciaierie-ditalia-in-arrivo-500-milioni/)

Sicuramente ossigeno indispensabile per le casse dell’azienda, che potrà così procedere al pagamento dei fornitori e delle aziende dell’indotto e dell’appalto si spera in tempi celeri. Una misura tampone che però non risolve affatto l’incertezza in cui è avvolto il futuro del siderurgico, anche a fronte della caduta del governo Draghi, a cominciare dall’appuntamento al MiSE del prossimo 26 luglio che al momento non è ancora chiaro se sarà confermato o meno e che valenza potrà avere vista la situazione attuale. Toccherà comunque al prossimo governo prendere in mano il dossier Ilva e traghettarlo verso quella transizione energetica produttiva, che ancora oggi è in fase embrionale. Staremo a vedere.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/07/21/piano-ambientale-ilva-attuato-nel-20232/)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *