Tutto è bene quel che finisce bene. Almeno così pare. Ed in politica, per far sì che ciò accada, spesso la strada da seguire è soltanto una: accontentare tutti, trovare un ruolo a tutti coloro i quali lo ‘meritano‘ o ne hanno ‘diritto‘ secondo le logiche del politichese.

E’ in questo modo, secondo fonti ben informate, che è stata dissinescata la prima mina su cui la nuova amministrazione Melucci avrebbe rischiato metaforicamente di saltare. E di farlo soprattutto nel giorno in cui si presenta alla città nella casa di tutti i cittadini: il primo consiglio comunale in programma mercoledì 27 luglio a Palazzo di Città, quando i consiglieri comunali neo eletti dovranno a loro volta eleggere il presidente della massima  assise cittadina.

Che secondo un accordo politico pre-elettorale, che pare non tutti conoscessero (cosa alquanto rischiosa e controproducente qualora fosse vera), spettava alla terza lista in ordine di preferenze della coalizione guidata da Rinaldo Melucci, ottenuta dalla lista civica CON formazione politica creata ad hoc esattamente un anno fa dal governatore Michele Emiliano, dove il più suffragato è risultato Piero Bitetti (con 1512 voti), poltiico di lungo corso e che aveva ricoperto la carica di presidente del consiglio comunale dal 2012 al 2017.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/07/23/consiglio-comunale-parla-bitetti/)

Agguerrito concorrente Lucio Lonoce, esponente del Partito Democratico (cassintegrato di ex Ilva in AS), anch’egli tra i più suffragati nell’ultima tornata elettorale come spesso gli accade (ben 1632 voti, secondo più suffragato alle spalle del consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio primo con 1932 preferenze), presidente del consiglio comunale durante la prima amminsitrazione Melucci, motivo per il quale aveva offerto la propria candidatura in continuità con il recente passato.

Onde evitare la conta fraticida con conseguenze imprevedibili, si è scelto di correre ai ripari. Non solo attribuendo, di fatto, la carica al consigliere Bitetti. Ma soprattutto attraverso una mediazione politica: nelle scorse ore si sarebbe infatti svolto un incontro a cui hanno preso parte, in particolare il presidente della giunta regionale Michele Emiliano, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, il senatore e commissario jonico del Pd Antonio Misiani, l’onorevole Ubaldo Pagano del Pd ed il segretario regionale del partito Marco Lacarra. Al termine del quale il consigliere Lucio Lonoce avrebbe ottenuto la promessa di essere valorizzato non solo in quanto politico di lungo corso e tra i più suffragati, ma anche per aver fatto un passo indietro nella disputa per il ruolo di presidente del consiglio comunale. E secondo i ben informati, il ‘premio‘ consisterebbe in una nomina all’interno del consiglio di amministrazione dell’Acquedotto Pugliese, che arriverebbe direttamente dal governatore Emiliano.

Difficile dire al momento quanto corrisponda a verità tale ipotesi (visto che durante la campagna elettorale si vociferava della possibilità che Bitetti ottenesse da Emiliano un posto all’interno del cda di Aeroporti di Puglia). Ma certamente nei prossimi giorni si capirà meglio come è stata risolta la querelle in questione. Conclusasi con sorrisi e pacche sulle spalle non certo e non soltanto per rispetto delle istituzioniStaremo a vedere.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/07/22/comune-mercoledi-il-primo-consiglio/)

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