Il consiglio comunale di Manduria ha deliberato la propria contrarietà e opposizione al progetto di ampliamento delle volumetrie della discarica di Manduriambiente Spa sita in località “La Chianca”, mediante il sopralzo del lotto esistente della discarica di servizio e soccorso.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/07/21/maxi-ampliamento-per-manduriambiente2/)

Nella delibera approvata viene ricordato che sul territorio del comune di Manduria insistono ben tre “discariche”, di cui due in piena attività ed una in fase di completamento della messa in sicurezza permanente (MISP), tutte ubicate lungo il versante orientale della città.

La più importante per il notevole quantitativo di rifiuti trattato e per essere diventata, nel corso degli anni, una delle più utilizzate piattaforme di conferimento di tutti i comuni pugliesi è proprio la discarica “Manduriambiente” sita in località “La Chianca” per la quale il gestore ha chiesto l’ampliamento delle volumetrie mediante sopralzo del lotto esistente della discarica di servizio. 

Il consiglio comunale ricorda come la piattaforma di smaltimento di rifiuti Manduriambiente, originariamente destinataria dei rifiuti di diciassette comuni dell’area tarantina rientranti nel bacino di utenza TA/3, è successivamente divenuta destinataria di provvedimenti adottati dalla Regione e dall’AGER e volti a convogliare i rifiuti delle altre provincie pugliesi come Brindisi e Lecce e, nel 2020, finanche della Regione Calabria durante il periodo di emergenza rifiuti. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/12/16/discarica-manduriambiente-chiudera-nel-2022/)

“La città di Manduria da troppo tempo sta pagando un prezzo troppo alto a causa dell’inerzia e del deficit impiantistico della Regione Puglia che preferisce favorire iniziative private quasi mai consone agli interessi pubblici, sacrificando la salubrità dell’aria e dei cittadini. Questa comunità non intende supinamente subire le decisioni di altri enti” sostengono dall’amministrazione comunale. 

Secondo la quale “l’aumento delle quantità di rifiuti conferiti comporterebbe un peggioramento delle potenzialità inquinanti e, di conseguenza si avrebbe un aumento dell’esposizione della popolazione residente al rischio di inquinamento. Qualsiasi ipotesi di riclassificazione e ampliamento della piattaforma per il trattamento dei rifiuti urbani e di ampliamento della volumetria della discarica comprometterebbe in maniera irreversibile il territorio interessato pregiudicando, oltre gli aspetti naturalistici, anche quelli economici connessi alle colture e pascoli presenti sull’area nonché il territorio e la qualità di vita dei suoi abitanti”. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/08/17/rifiuti-il-piano-della-regione-per-la-provincia-di-taranto2/)

A comprova di ciò, viene ricorda come in seguito ai controlli campione effettuati da ARPA sulle acque sotterranee, prelevate dai pozzi spia ubicati nella zona in questione, è emersa la presenza nella falda acquifera di materiali inquinanti quali manganese, cianuri liberi, ferro, nitriti ecc. che ha imposto l’emissione dell’Ordinanza Sindacale n. 84/2021 di inibizione dell’emungimento e utilizzo per uso umano e irriguo a tutti i proprietari e operatori a qualsiasi titolo dei suoli entro un raggio 1,5 Km dalla discarica. Oltre a ricordare la costante ed atavica presenza di miasmi olfattivi molesti concentrati lungo il versante orientale del territorio.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/04/23/manduriambiente-falda-inquinata-stop-di-asl-e-comune/)

Nel ribadire “la piena titolarità pubblica del Comune di Manduria della discarica denominata “Manduriambiente” si fa presente che, ai sensi dell’art. 3 della revisione dell’atto di Concessione amministrativa sottoscritta tra Comune di Manduria e Manduriambiente s.p.a., “la durata della Concessione è collegata all’esaurimento della capacità volumetrica disponibile della discarica di servizio, oggi pari a mc 388.000 di rifiuti, ulteriori a quelli già abbancati, da intendersi come ricolmo alla quota indicata nel progetto tecnico approvato dalla Regione Puglia e da computarsi esclusivamente ad assestamento definitivo avvenuto al fine del periodo di post gestione della discarica” si legge ancora nella delibera. 

“Se si dovesse autorizzare un ulteriore sopralzo con aumento della capacità della discarica, si avrebbe una Concessione all’infinito senza un termine di efficacia della Concessione, estromettendo completamente la proprietà  – denunciano dall’amministrazione comunale -. Pertanto il consiglio comunale delibera il proprio assoluto, fermo ed incondizionato dissenso all’ipotesi e ad ogni richiesta di ampliamento in generale della piattaforma e delle volumetrie della discarica denominata “Manduriambiente”; di non consentire sul territorio di questo Comune ampliamenti di discariche, recuperi di discariche esaurite, nuove discariche, realizzazione in generale di impianti per il trattamento dei rifiuti (anche frazioni organiche del residuo solido urbano e compostaggio) e di dare mandato al Sindaco di rappresentare tale dissenso, in ogni competente sede politica, tecnica ed istituzionale in genere”.

(leggi tutti gli articoli sulla discarica Manduriamente https://www.corriereditaranto.it/?s=manduriambiente&submit=Go)

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