| --° Taranto

Domenica sera a Lama è stata un successo di pubblico l’edizione estiva della “Calata dei Magi”, in sostituzione di quelle annullate saltate per la pandemia. Molti i tarantini (ma anche tanti turisti) hanno voluto assistere alla rappresentazione, con protagonisti gli abitanti delle contrade di Bellatrase, Carelli, Capitignano, Faito, Battaglia, Tre Fontane e San Domenico, grazie ai quali Lama si è trasformata in una piccola Betlemme.

Un pensiero di gratitudine è andato a don Nicolino Gigante, a lungo parroco della Regina Pacis, che ha difeso e preservato la tradizione, al suo successore don Mimino Damasi, attualmente missionario in Guatemala, che ha saputo ulteriormente valorizzarla, e a don Luigi Pellegrino, che sin al suo insediamento, si è subito innamorato di questo importante momento della vita comunitaria e al quale si deve l’idea della edizione estiva della “Calata”, subito condivisa dal comitato. “Ma l’anno prossimo – ha detto – si torna alla normale collocazione del 6 gennaio”.

La rappresentazione ha avuto luogo dopo la santa messa vespertina celebrata, come ogni estate, nel chiostro parrocchiale. A prendere posto per primi, a lato della chiesa, Erode il Grande, re della Giudea, e la sua corte, scortati dai soldati romani. Sul grande palco all’altra estremità della piazza, sono saliti la Sacra Famiglia con i pastori. Quindi, l’arrivo dei Re Magi, a cavallo di stupendi destrieri, immediatamente intercettati dai soldati e accompagnati dal perfido regnante, in cerca di notizie del Divino Bambinello allo scopo di ucciderlo. Subito dopo, la stella cometa li ha condotti dal piccolo Gesù, per adorarlo e porre a suoi piedi i tradizionali doni dell’oro, incenso e mirra. Dopo aver intonato una struggente ninna-nanna, i tre Sapienti d’Oriente, avvisati dall’angelo, hanno preso una strada diversa per il ritorno, ad evitare di imbattersi nel malvagio sovrano. Il medesimo celeste messaggero ha inoltre sollecitato la Sacra Famiglia alla fuga in Egitto, per l’imminente strage degli Innocenti. E  a un controllo lungo la strada, i soldati hanno visto in braccio a Maria, al posto del Bambinello,… un involto di grano!

Grandi applausi al termine della recita (una trentina gli attori coinvolti) e subito dopo spazio allo “struscio” sul viale principale, opportunamente chiuso al traffico, fra negozi aperti e bancarelle, e al concerto in piazza della tribute band di Renato Zero “321 Zero”. Poco prima di mezzanotte i fuochi pirotecnici che hanno suggestivamente illuminato il cielo, per una domenica d’estate da ricordare.

Prossimo appuntamento a Lama di sicuro richiamo , la 13.ma edizione di “ C’era una Volta il pane a …Lama”, organizzata dalla “Pro Loco di Lama e le sue Contrade” per venerdì 5 agosto alle ore 20.30, nella settecentesca “ Villa Vetusta”, in via Lama 150. Il tutto, fra degustazione di buon pane di Lama “innaffiato” da vino della locale vinicola “Tre Fontane” e pizzica e tarantelle eseguite del gruppo di musica e danze popolari “Le radici del sud“. Inoltre Enza Tomaselli, guida turistica della Regione Puglia e ambasciatrice della bellezza del nostro territorio, Daniela Castria (Slow Food) ed Eliana Baldo (Filiera 21) tratteranno tematiche riguardanti il territorio, le farine, l’olio  e il pane; inoltre Giacinto Felle, esperto di farine, effetuerà una dimostrazione sull’impasto e la cottura del pane nel forno a legna mentre Domenico Claudio Sellitti (Arreterra) e Daniele Manni (dell’omonima azienda agricola)  presenteranno la loro produzione biologica. Prenotazione obbligatoria al 347.7672068; info, 3806369641

(foto Pasquale Reo)

Una risposta

  1. E le strade a cosa fanno ricordare ad un campo da golf ,una situazione di abbandono c’è in questi quartieri ,lo stesso dicasi per san Vito e Talsano,ormai appartenenti ahimè al comune scarso di Taranto e viviamo ormai ancora di più ai margini della Società ..(il comune di Taranto incassa la tari aumentata dove vanno a finire questi soldi ,visto la città di me che abbiamo?) interrogarono il morto non rispose …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *