È iniziata la tredicesima edizione dello Jonio Jazz Festival che, alla sua prima serata, ha visto esibirsi sul suggestivo palco dell’Oasi dei Battendieri un inedito quartetto che aveva, come musicista di forte richiamo, il pianista Antonio Faraò, affiancato dal contrabbassista Giuseppe Bassi, dal batterista Marcello Nisi e dal sassofonista (contralto e soprano) Luigi Di Nunzio.

In un clima piacevolmente mite, l’accogliente area posta quasi in riva al secondo seno del Mar Piccolo ha regalato al pubblico la cornice ideale per una musica suonata con trasporto da musicisti dalla spiccata sensibilità che hanno badato al risultato d’insieme più che a mettere in mostra il proprio indubbio talento artistico.

E così, alternando brani tratti dal repertorio degli standards di ambito jazz (“Afro Blue”  e “Giant Steps” su tutti) a composizioni originali, il concerto è andato avanti in una dimensione di assoluto interplay che ha dato vita a momenti di notevole poesia, grazie soprattutto alle forme aperte degli assolo di Di Nunzio e al pianismo di Faraò che, durante l’esecuzione solitaria di Syrian Children, ha toccato vette di grande intensità emotiva che il pubblico ha mostrato di apprezzare.

Il prossimo concerto si terrà a Faggiano venerdì 5 agosto e vedrà esibirsi un quintetto capitanato da Maurizio Giammarco e completato da Francesca Tandoi, Stefano Senni, Paolo Bonvissuto e Alessandro Napolitano.

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