Nell’ultima relazione annuale pubblicata da ARPA Puglia nella quale vengono riportati i dati di qualità dell’aria aggiornati al 2021, registrati nelle aree di Taranto e Statte (e che trovate al link qui sotto), una sezione a parte ha riguardato le deposizioni atmosferiche (nei deposimetri). Come nelle precedenti relazioni, sono stati calcolati i valori medi di deposizione di materiale particellare sedimentabile avvalendosi dei dati disponibili per il 2021 e confrontati con i limiti (media annuale) presenti in alcuni paesi europei, tenuto conto della assenza di limiti nella normativa italiana. In assenza di limiti presenti nella normativa italiana vigenti, alcune valutazioni possono essere ottenute confrontando i ratei di deposizione determinati nel sito di interesse con quelli determinati nel “sito di fondo” di Talsano.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/07/30/22qualita-dellaria-2021-dati-buoni-e-criticita/)
Deposizioni atmosferiche – Inquinanti Organici
Le immissioni di diossine tramite deposizione atmosferica umida e secca nelle aree urbane prossime allo stabilimento hanno registrato un decremento a partire dall’anno 2012. Nel corso del quinquennio 2013-2017 i valori registrati per la rete deposimetrica ARPA esterna al perimetro aziendale (Tamburi, Talsano, Deledda, Carmine) sono stati prossimi a quelli della stazione di fondo (Talsano).
Nel periodo immediatamente successivo, e più recentemente nel corso dell’ultimo inverno 2021-2022 la postazione di prelievo Masseria Carmine, ha registrato due periodi di relativo innalzamento delle contrazioni di PCDD/F. 
Il primo, come si ricorderà, nel corso dei mesi giugno-ottobre 2018 con concomitanti valori elevati all’interno dello stabilimento siderurgico Acciaierie d’Italia. Presso la Masseria Carmine di proprietà dei fratelli Fornaro (nella foto, dal sito masseriacarmine.it), limitatamente al periodo giugno-ottobre 2018 si osservò un significativo innalzamento nelle deposizioni atmosferiche delle concentrazioni di PCDD/F + PCB diossina-simili, pari ad un ordine di grandezza rispetto ai valori dei due anni precedenti. I successivi valori registrati per novembre e dicembre 2018 presso la stessa postazione risultarono significativamente inferiori ai quattro mesi precedenti, evidenziando una avvenuta mitigazione del fenomeno.
Il secondo, verificatosi simultaneamente anche presso le postazioni Deledda e Orsini, ha interessato particolarmente il mese di novembre 2021. In particolare, i valori recentemente osservati sono risultati prossimi o superiori ai limiti vigenti in Germania (4pg TE/m2 die – siti di pascolo).
In questo caso però, ci è stato spiegato che quanto avvenuto è legato ad un fenomeno ben specifico. Dato per assodato che anche grazie agli interventi negli utlimi anni le concentrazioni di diossina sono inferiori rispetto al passato, resta il fatto che, in particolar modo sulla zona Tamburi-Paolo VI-Masseria Carmine, aleggi una nube aeriforme di diossina (sostanza chimicamente pesante che tende a precipitare entro brevi distanze dal luogo di emissione in atmosfera), che a causa della pioggia caduta nel mese di novembre (in 30 giorni caddero tanti millimetri quanti ne dovevano cadere in tutto il 2021) comportò per la diossina la non possibilità di disperdersi in altra meniera e in tempi più lunghi.
(rileggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/07/14/taranto-meno-diossina-resta-il-mistero-sui-casi-del-passato2/)
Nella relazione viene evidenziato anche come sussista una criticità per le deposizioni di Benzo(a)pirene con valori delle postazioni Deledda e Tamburi Orsini che risultano, rispettivamente, pari a circa 8 e 16 volte la media annuale rilevata a Talsano (fondo urbano), caratterizzato da simile orografia e densità antropica, incluso traffico veicolare, ma situata circa 10 km più a sud rispetto all’area industriale.
(leggi tutti gli articoli sulla qualità dell’aria https://www.corriereditaranto.it/?s=benzoapirene&submit=Go)
Per la postazione Scuola G. Deledda il valore medio di deposizione di materiale particellare sedimentabile (240 mg/(m2*d)) è risultato minore di 350 mg/(m2*d) (limite vigente nel Belgio, nella Croazia e nella Germania), maggiore del limite vigente in Austria [210 mg/(m2*d)] e del linite efficace in United Kingdom, in Svizzera e Slovenia [200 mg/(m2*d)]. La deposizione di materiale particellare sedimentabile relativa alle postazioni Autorità Portuale, Capitaneria di Porto e Scuola U. Foscolo in Talsano è risultata inferiore ai citati limiti vigenti nei paesi europei citati.
Il valore medio di deposizione di solidi totali relativo alla postazione Scuola G Deledda è risultato circa 1,5 volte rispetto a quello determinato nella postazione di Talsano. I valori medi di deposizione di solidi totali relativi alle postazioni Capitaneria di Porto ed Autorità Portuale sono risultati 1,1 volte quello determinato per la postazione “sito di fondo” di Talsano. Osservando le classi di polverosità elaborate dalla Commissione centrale contro l’inquinamento atmosferico istituita dal Ministero dell’Ambiente (1983) ed i dati disponibili di deposizione relativi all’anno 2021, le postazioni Scuola G Deledda, Autorità Portuale, Capitaneria di Porto e Scuola U. Foscolo in Talsano ricadono nella Classe II – indice di polverosità bassa.
In riferimento alle postazioni “Tamburi – via Orsini – ex ILVA” ed “AGL2 – ex ILVA” (quest’ultima ricadente nel perimetro dello stabilimento siderurgico), funzionali alle attività stabilite dalla Procedura n° 3 di cui al § 14 del PMC DM n.194/2016, confrontando i dati disponibili di deposizione relativi all’anno 2021 con le classi di polverosità elaborate dalla Commissione centrale contro l’inquinamento atmosferico istituita dal Ministero dell’Ambiente (1983), si desume che la postazione postazioni “Tamburi – via Orsini” ricade in Classe III – indice di polverosità media, mentre le postazione “ILVA – AGL2” ricade nella Classe V – indice di polverosità elevata. I valori medi di deposizione di materiale particellare sedimentabile (calcolati sulla base dei dati disponibili per il 2021) relativi alle postazioni “Tamburi – via Orsini – ex ILVA” ed “AGL2 – ex ILVA” risultano eccedenti rispetto al valore di 350 mg/(m2*d), limite (media annuale) del Belgio, Croazia e Germania.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/10/06/qualita-dellaria-2020-dati-positivi-e-criticita/)
Deposizioni atmosferiche – Metalli
Per quanto riguarda invece la deposizione media per i parametri ferro e manganese determinata nelle postazioni Autorità Portuale, Capitaneria di Porto e Scuola G Deledda è risultata superiore a quella determinata nella postazione Scuola U. Foscolo in Talsano; tra le postazioni citate, quella sita presso la Scuola G Deledda ha mostrato i valori medi maggiori.
I flussi di deposizione totale media di arsenico, cadmio, nichel, piombo, tallio e zinco, calcolati sulla base dei dati disponibili per il 2021 e relativi ai siti di monitoraggio Autorità Portuale, Capitaneria di Porto, Talsano e Scuola G Deledda, sono risultati nei limiti stabiliti dalla normative di altri stati europei (es. Germania, Croazia, Svizzera, Slovenia) fissati rispettivamente in 4, 2, 15, 100, 2 e 400 μg/(m2*d).
Per le postazioni afferenti alla “rete ex ILVA”, i flussi di deposizione totale media di ferro e manganese sono risultati sensibilmente più elevati se confrontati con quelli determinati nelle postazioni della rete ARPA (Autorità Portuale, Capitaneria di Porto, Scuola U. Foscolo in Talsano e Scuola G Deledda).
Nel 2021 il flusso di deposizione totale (media calcolata sulla base dei dati disponibili per l’anno di riferimento) per i parametri arsenico, cadmio, nichel, piombo, tallio e zinco nella postazione “Tamburi – via Orsini” sono risultati inferiori ai limiti (espressi come medie annuali) vigenti in altri stati europei (es. Germania, Croazia, Svizzera, Slovenia). Per la postazione “AGL2 – ILVA” il flusso di deposizione totale di arsenico, cadmio e tallio sono risultati inferiori ai citati limiti vigenti in altri stati europei, mentre il flusso di deposizione totale di nichel, piombo e zinco sono risultati maggiori dei limiti di riferimento internazionali.
Infine, il confronto tra i valori medi dei dati di deposizione di solidi totali, ferro, manganese, piombo, zinco disponibili per l’anno 2021 e quelli relativi all’anno 2020, hanno portato l’ARPA Puglia alle seguenti considerazioni: la deposizione di solidi totali rilevata mostra un incremento tra il 13% (postazione Capitaneria di Porto) ed il 60% (postazione “AGL2 – ex ILVA”) ad esclusione della postazione “Tamburi – via Orsini” che mostra una diminuzione pari al -10%, i valori medi di deposizione totale di ferro mostrano variazioni del +23% e del +16% rispetti- vamente per le postazioni Capitaneria di Porto e Scuola U. Foscolo in Talsano, per le altre postazioni restano confrontabili ad esclusione della postazione Scuola G. Deledda per la quale si registra una diminuzioni pari al -16%; i valori medi di deposizione totale di manganese fanno registrare decrementi pari al -12% e -48% per la postazione Capitaneria di Porto e Autorità Portuale, aumenti del 36% per la posta- zione Scuola U. Foscolo in Talsano, 35% per la postazione Scuola G. Deledda.
Mentre le postazioni “Tamburi – via Orsini” e “AGL2 – ex ILVA” mostrano variazioni del +28% e +32% rispettivamente i valori medi di deposizione totale di piombo mostrano incrementi per tutte le postazioni, variabili tra il +12% (postazione “Tamburi – via Orsini”) ed il +41% (Capitaneria di Porto). la deposizione totale di zinco rilevata presso le postazioni Autorità Portuale e “Tamburi via Orsini – ex ILVA” e “AGL2 – ex ILVA” mostra variazione positive rispettivamente pari al +18%, 8% e 86%. Si rilevano decrementi pari al -2% per la postazione Scuola U. Foscolo in Talsano, -27% per la postazione Scuola G Deledda, -67% per la postazione Capitaneria di Porto.
Dunque siamo in presenza di risultati che oscillano tra il positivo e il negativo a seguito di una serie di fattori. Certamente però queste relazioni di ARPA Puglia (di altri aspetti ci occuperemo nei prossimi giorni) rendono come sempre molto più chiaro il quadro tarantino, scevro da analisi e congetture lontane dai dati scientifici che ancora oggi siamo costretti a leggere e ad ascoltare a tutte le latitudini.
(leggi gli articoli su ARPA Puglia https://www.corriereditaranto.it/?s=arpa&submit=Go)