Torna a riunirsi il Consiglio Comunale di Taranto, convocato giovedì 11 agosto alle ore 9.30 in seduta ordinaria, presso la Sala Consiliare di Palazzo di Città.

All’ordine del giorno l’elezione del vice presidente del Consiglio, che per regolamento spetta alla minoranza e che nella prima seduta dello scorso 27 luglio portò allo scontro tra opposizione e maggioranza, che elesse il neo consigliere Francesco Battista di Prima l’Italia. Il neo consigliere, però, prendendo la parola per ringraziare i consiglieri della maggioranza, annunciò le sue immediate dimissioni: il tutto dopo che la minoranza alla prima votazione aveva tentato di far eleggere la consigliera di Fratelli d’Italia Tiziana Toscano, ma all’esito dello spoglio il più suffragato risultò essere il consigliere Massimiliano Di Cuia, in favore del quale si espressero anche consiglieri di maggioranza.

Altro punto al’ordine del giorno il perfezionamento del procedimento amministrativo dell’esproprio di un terreno, necessario per inaugurare il Mudit, il museo degli illustri tarantini (la famosa masseria Solito, sita in via Plateja, restaurata grazie a un finanziamento regionale da 1,6 milioni di euro, ottenuto dalla prima amministrazione Melucci attraverso il bando Smart in Puglia Community Library), che era l’ultimo punto del precedente ordine del giorno. In questo caso furono i consiglieri comunali di opposizione a chiedere il rinvio, a causa del poco tempo avuto per leggere la delibera. Posizione che infastidì non poco la maggioranza, in quanto comportò il rinvio dell’inaugurazione dell’immobile prevista a settembre, che probabilmente avverrà comunque entro la fine dell’anno.

Infine, spicca tra i punti all’ordine del giorno il Riequilibrio di bilancio, sulla cui delibera relativa all’assestamento generale di bilancio e alla salvaguardia degli equilibri finanziari per l’anno in corso è arrivato, da pochi giorni, il parere positivo dei Revisori dei conti, che hanno sostanzialmente acceso il semaforo verde sul testo. Pur continuando ad evidenziare che l’ente comunale dovrà verificare il mantenimento degli equilibri con specifico riferimento all’accertamento delle entrate e l’incasso di quest’ultime, oltre a monitorare la riscossione dei residui fondamentali per mantenere gli equilibri di competenza e di cassa. Ricordiamo che la delega assessorile al bilancio è rimasta al sindaco Rinaldo Melucci e che l’amministrazione sta per pubblicare un bando che prevede l’affidamento ai privati della gestione fiscale dell’ente, in particolar modo l’accertamento e la riscossione coattiva di tutte le tasse, i tributi e le sanzioni emanate dagli uffici comunali, per contrastare l’evasione fiscale da tantissimi anni tallone d’Achille per il Comune (a prescindere da chi guida l’amministrazione) e da sempre evidenziato dai Revisori dei conti.

(leggi il reporto de primo consiglio comunale dell’amministrazione Melucci bis https://www.corriereditaranto.it/2022/07/27/riparte-il-consiglio-comunale/)

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One Response

  1. Dovremmo scorporare dal comune di Taranto le famose tre terre e vedere come u’ pris spitteresce . Invece non succede mai ,tanto non ha senso dire che siamo la seconda città della Puglia visto il nulla che ci rappresenta , vediamo come affondano gli spartani ,per questo tacciono ,per questo non si muove una foglia ,per questo c’è l’ilva ,per questo accettiamo la puzza della raffineria e altre città si sarebbero opposte fino alla morte . Non fate pagare le tasse e gli stronzi delle periferie pagano e soffrono un disagio senza precedenti . Che schifo .

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