Proseguono i cambiamenti all’interno del siderurgico Acciaierie d’Italia. Questa volta, dopo l’avvicendamento alla direzione dell’ex Ilva tra Vincenzo Dimastromatteo a poco più di un anno dall’insediamento (il 26 aprile 2021 subentrando a Loris Pascucci) a cui è succeduto Alessandro Labile, già direttore per l’ambiente, la salute e la sicurezza (ruolo nel quale sino ad oggi ha seguito l’attuazione delle prescrizioni del Piano Ambientale, non a caso è sempre presente alle riunioni dell’Osservatorio Ilva), è il turno del nuovo direttore dell’area Acciaierie 1 e 2 dove ritorna Giuseppe D’Antuono che proviene dalla società Leonardo.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/08/10/cambio-alla-direzione-di-acciaierie-ditalia/)
D’Antuono ha iniziato nell’ex Ilva nel lontano 1992, proprio nell’area acciaierie (con compiti diversi), sino al 26 luglio 2012 giorno del sequestro dell’area a caldo da parte della Procura di Taranto. Dopo quell’evento venne nominato responsabile dell’area acciaierie sino al 30 marzo 2013, quando furono accettare le sue dimissioni precedentemente presentate, per poi trasferirsi all’ex Alenia oggi Leonardo di Foggia.
Proseguono dunque gli avvicendamenti (mesi fa era rientrato Giovanni Valentino, consulente per l’acciaieria, mentre eraandato via Giovanni Donvito, che aveva preso il posto di Vito Ancona, spostato dall’acciaieria all’energia, ora in Belgio a lavoro in uno stabilimento europeo del gruppo Riva) che lasciano immaginare un clima non proprio sereno o comunque di grande fermento all’interno del siderurgico.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/08/10/ilva-dl-aiuti-bis-firmato-da-mattarella2/)