Sono stati presentati oggi in conferenza stampa i candidati nei collegi uninominali del M5S in Puglia alla Camera dei Deputati e al Senato  per le prossime politiche.

Tanti i temi toccati, definiti capisaldi del programma elettorale del M5S: dalla lotta alla mafia e alla corruzione di cui ha parlato nella sua presentazione Francesco Mandoi, magistrato in pensione e già Sostituito Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, ai diritti civili e all’importanza di garantire a tutti pari diritti, tematica al centro dell’intervento di Fabrizio Marrazzo. Sul reddito di cittadinanza si è concentrato l’intervento di Annagrazia Angolano, mentre il costituzionalista Nicola Grasso si è occupato di diritto alla salute e diritto allo studio universitario e l’ex Sottosegretario all’istruzione Salvatore Giuliano delle proposte per il mondo della scuola e di un’analisi della situazione attuale.

“Quando diciamo di essere dalla parte giusta – ha dichiarato il vicepresidente nazionale del M5S Mario Turco – intendiamo che siamo ancora l’unica forza politica in Italia a propugnare la lotta alle mafie, la giustizia sociale, l’equità fiscale e la transizione ecologica come elementi trainanti per l’economia del Paese. La squadra di candidati che presentiamo qui in Puglia, così come nelle altre regioni italiane, è la conferma del valore che il MoVimento 5 Stelle può esprimere per gli italiani anche nella prossima legislatura.

La voglia di lavorare al servizio del Paese è il primo elemento che accomuna tutti noi da sempre, e oggi con un nuovo slancio grazie al Presidente Giuseppe Conte. Fra i nostri candidati abbiamo lasciato spazio alla società civile composta da magistrati, insegnanti, avvocati, giornalisti, imprenditori, cittadini e tanti altri professionisti che non vedono l’ora di poter mettere a disposizione le loro competenze ed esperienze.

È l’ora di scegliere da quale parte stare. Siamo ancora una volta soli contro il sistema di potere che in questi anni ha sempre cercato di ostacolare le nostre riforme e adesso mira a metterci da parte. Per questo abbiamo detto no all’agenda Draghi che non andava a risolvere l’emergenza energetica, il caro vita, le problematiche dei lavori poveri, della precarietà, della tutela ambientale e del rilancio dell’economia. Già a gennaio chiedevamo un energy recovery a livello europeo, l’aumento della tassazione sugli extra profitti delle imprese energetiche, azzeramento Iva sui beni alimentari primari, il tetto al prezzo del gas e dell’energia, con la differenziazione dei prezzi energetici e l’uscita dal mercato finanziario di Amsterdam del TTF, causa principale degli effetti speculativi sull’aumento dei prezzi energetici e, quindi, dell’inflazione. Il tutto con un sostanzioso scostamento di bilancio per finanziare, tra l’altro, un Superbonus energia per le imprese che investono nelle rinnovabili, riconoscendo loro un credito d’imposta cedibile crescente all’aumento del risparmio energetico e della tutela ambientale”.

“Abbiamo una squadra di cui siamo orgogliosi – ha spiegato il coordinatore regionale Leonardo Donno – di cui fanno parte parlamentari uscenti, consiglieri comunali, attivisti e professionisti e personalità della società civile di grande spessore. Tutti con un solo obiettivo: mettersi in gioco e realizzare il nostro programma e dare risposte concrete ai cittadini, che non sanno che farsene di promesse irrealizzabili”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *