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Una sessione di lavoro e confronto annuale con i parlamentari eletti in Terra Ionica. Questa la proposta lanciata dal presidente del Consiglio Comunale Piero Bitetti.

Una Sessione di lavoro e di confronto – ma possiamo anche scegliere un altro nome, conta la sostanza – coordinata dal sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e al quale dovrebbero prendere parte, oltre ai consiglieri comunali del capoluogo ionico, anche i sindaci della provincia ionica, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e del mondo economico, gli stakeholder che a vario titolo operano a livello territoriale.

In questa sede – penso a Palazzo di Città, ma anche questa è solo un’ipotesi – si farebbe il punto della situazione, si raccoglierebbero formalmente le istanze della comunità ionica mentre i parlamentari, dal canto loro, avrebbero la possibilità di rendere conto dell’attività svolta a beneficio dell’area ionica.

Dunque un appuntamento annuale all’insegna della concertazione da assumere quale metodo di lavoro. So bene, ovviamente, che ogni deputato e senatore ha comunque modo di confrontarsi con il territorio anche in altre occasioni e circostanze, spesso in stretto collegamento con il partito di appartenenza.

E tuttavia, la Sessione di lavoro e di confronto assumerebbe un profilo per così dire istituzionale che permetterebbe agli enti locali, a partire dal Comune di Taranto, di svolgere efficacemente il ruolo di cerniera e raccordo tra la comunità ionica e lo Stato.  Di questa proposta, sommariamente descritta e che merita evidentemente ulteriori approfondimenti, informerò appena possibile il primo cittadino di Taranto e gli altri potenziali interlocutori.

Una risposta

  1. Della serie: non era ancora nata e andava a battezzarla. Inoltre non è che i parlamentari li convoca il presidente del consiglio comunale e neanche il sindaco. Se proprio si vuole creare un tavolo di confronto, si aspetta il risultato elettorale , il sindaco chiede la disponibilità ai parlamentari tarantini eletti, se mai ce ne saranno, di aderire ad una simile iniziativa e ne vara ufficialmente la nascita. Altrimenti è solo fuffa e mania di protagonismo presidenziale.

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