I sindacati metalmeccanici di Taranto, Fiom, Film e Uilm, sono ancora in attesa di conoscere gli esiti della serie di controlli con l’ispezione del 12 luglio su Taranto, e nei giorni successivi proseguita presso gli stabilimenti di Genova e Novi Ligure, decisa dal ministro del Lavoro Andrea Orlando. Il quale, durante l’ultimo vertice romano dello scorso 3 agosto, ha dichiarato che lo scorso 27 luglio l’Ispettorato nazionale del Lavoro ha inviato al ministero tutta la documentazione acquisita.

La vicenda è nota: le ferie programmate del personale di Acciaierie d’Italia che l’azienda ha trasformato in cassa integrazione. Con tanto di denunce ed esposti da parte delle organizzazioni sindacali.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/08/03/ex-ilva-il-governo-pronto-ad-intervenire/)

Con la Fiom in testa. Che già tempo addietro ha spiegato la sua posizione: “È indispensabile ricordare che non siamo di fronte ad una sospensione totale dell’attività lavorativa, ovvero nell’ipotesi di CIG a zero ore, circostanza nella quale non è obbligatorio il recupero delle energie psico-fisiche – ricordavano in una lettera al ministro Orlando, all’INPS e all’Ispettorato del Lavoro dalla segretaria provinciale Fiom Cgil Taranto, Giuseppe Romano e Francesco Brigati -. Infatti, l’azienda ha applicato la sostituzione delle ferie programmate in cig al personale al quale è applicata esclusivamente una CIG parziale, ovvero ai lavoratori che operano su degli  impianti e/o reparti attualmente operativi e che svolgono una rotazione della cassa integrazione, condizione che obbliga il datore di lavoro a garantire al lavoratore il ristoro psico-fisico correlato all’attività svolta. Pertanto, la trasformazione dei giorni di ferie in cig ai lavoratori, peraltro avvenuto in maniera unilaterale, non trova alcuna spiegazione logica anche con particolare riferimento al recupero psico-fisico, che non può essere deciso unicamente dall’azienda, e non garantisce di fatto quanto previsto dalle normative vigenti”. 

“In uno stabilimento siderurgico a ciclo integrale, ad alto rischio di incidente rilevante, chi decide se il lavoratore può rinunciare al recupero psico-fisico? Sulla base di quale indicatore? È stato coinvolto il medicocompetente? È stato valutato il rischio stress lavoro correlato, con specifico riferimento alle problematiche evidenziate? – si chiedevano dalla Fiom Cgil -. A tutte queste domande l’azienda ha preferito non rispondere e sarebbe gravissimo se l’azienda avesse la possibilità di continuare ad adottare questo modus operandi anche a causa del mancato intervento del Ministero del Lavoro e dell’Ispettorato del Lavoro, i  quali dovrebbero fare chiarezza quanto prima  anche al fine di non generare ulteriore confusione e soprattutto una sottrazione in termini di diritti e salario per i lavoratori. Per tali ragioni, avendo a disposizione le buste paga dei lavoratori a cui sono stati sostituiti i giorni di ferie, i permessi ex legge 104 e donazione sangue, in CIGS, richiediamo una audizione per fornire ulteriori dettagli e integrare quanto già precedentemente dichiarato e verbalizzato, sia tramite denuncia che nel corso dell’audizione del 27/07/2022″ concludevano dalla segretaria provinciale Fiom Cgil Taranto, Giuseppe Romano e Francesco Brigati. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/08/18/ex-ilva-fiom-chiede-audizione/)

Dall’Ispettorato del Lavoro di Taranto, che ha audito i sindacati lo scorso 27 luglio, fanno sapere che gli accertamenti sono ancora in corso. Ma in molti temono che sui cedolini del prossimo 11 settembre possa ripetersi quanto accaduto lo scorso 11 agosto ed anche in qualche caso a luglio.

Anche se l’ad di Acciaierie d’Italia, Lucia Morselli, sempre durante il vertice dello scorso 3 agosto, durante un suo interventoa per replicare ad alcune affermazioni dei sindacati, sottolineò che “riguardo alle ferie ed alla cassa integrazione, posso antiicpare che gli ispettori hanno verificato che è tutto in regola, anche sui numeri“.

Non resta ora che attendere il responso dell’ispezione dell’Ispettorato del Lavoro e le eventuali decisioni del ministero guidato da Andrea Orlando.

(leggi tutti gli articoli sull’ex Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *