Cosimo Sardelli, della FP CGIL Provinciale di Taranto, esprime solidarietà e forti perplessità sul modus operandi del nuovo Dirigente. “Se il buongiorno si vede dal mattino non auspichiamo più nulla, abbiamo il timore che il penitenziario tarantino sia una polveriera pronta ad esplodere, poco personale di Polizia Penitenziaria, manca progettualità per il recupero dell’utenza e si percepisce uno stato di malessere generale – continua Luca Lionetti Coordinatore Provinciale per la Polizia Penitenziaria FP CGIL Taranto.

“Poca attenzione ai diritti dei lavoratori è emersa nella struttura di Taranto, aggiungono – Gennaro Ricci Coordinatore Regionale per la Polizia Penitenziaria e Patrizia Tomaselli, Segretaria Regionale della Puglia -. Urgono immediati interventi che tutelino concretamente il personale di  Polizia Penitenziaria e delle Funzioni Centrali, temiamo che il sistema penitenziario di Taranto possa cadere in default – conclude Mirko Manna FP CGIL Nazionale – a breve effettueremo una visita su i luoghi di lavoro per constatare lo stato di degrado in cui versa il penitenziario Tarantino, poca attenzione alle norme contrattuali ed alla sicurezza del personale, minano la salute delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto Sicurezza. Dopo la visita chiederemo un incontro con il Provveditore Regionale per comprendere quanto sia realmente compromessa la sicurezza in quella struttura.  La FP CGIL non si fermerà nella sua azione di tutela del personale della Giustizia”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/?s=carcere&submit=Go)

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