Massimo Giove, Vittorio Galigani, Eziolino Capuano e Luca Evangelisti, il poker è servito. Il Taranto FC 1927, va a spasso nel tempo e spera che guardandosi indietro di almeno 20 anni (era il 2001), possa tenere a bada un presente nebuloso (due partite-due sconfitte, una squadra di modesta caratura tecnica, contestazione e fischi da parte della Curva Nord) per progettare un futuro più roseo nonostante la deriva del progetto tecnico architettato in estate con la coppia Dionisio – Di Costanzo.
Un tandem che ha dovuto fare le nozze con i fichi secchi pescando dei “giovanotti” dalle categorie inferiore, che ha fatto svolgere alla squadra un precampionato morbido all’insegna del nascondino con addirittura 0 reti al passivo (amichevoli organizzate contro avversari di bassa caratura) esaltate dal solito codazzo di giornalisti (?) di regime. Per molti aveva già l’etichetta di capro espiatorio incollata ed infatti l’esonero e’ giunto addirittura prima del previsto (chi li ha scelti? domanda semplice no?).
Dunque, Capuano ed Evangelisti 20/17 anni dopo si (ri)presentano, a quanto pare motivati, in riva allo jonio.
Bisogna vedere se una piazza adrenalinica come Taranto sarà in grado di stimolare in positivo questi due personaggi paracadutati dal passato rossoblu.
Il mister dal carattere focoso è reduce da stagioni piuttosto tribolate costellate da esoneri (Messina e Potenza) e dimissioni (Foggia), mentre il diesse nell’ultima stagione ha lavorato in serie D con il Castel Vomano ed a Taranto avrà a che fare con il promettente figlio, di ruolo difensore, in rosa.
*foto tratte dal mensile Taranto Ale’