Con il concerto di Malika Ayane, domenica sera sulla Rotonda del Lungomare di Taranto, si è conclusa la terza edizione del MediTa Festival. Dopo il successo con “tutto esaurito” per Riccardo Cocciante e Achille Lauro, una Rotonda gremita e festante con l’Orchestra Mancina, grandi applausi, bis e premiazione finale per la cantante e autrice milanese con la consegna del “Premio Due Mari”.
E’ stata un’edizione, definita dagli organizzatori, straordinaria, volendo usare un titolo adeguato. Mettere insieme tre grandi artisti, con un’Orchestra della Magna Grecia diretta per tre serate diverse dai Maestri Leonardo De Amicis (Cocciante), Piero Romano (Achille Lauro) e Valter Sivilotti (Malika Ayane), non è per tutti. In questi giorni, dal palco della Rotonda, location invidiatissima, lo hanno più volte sottolineato gli stessi artisti: «Una Taranto bella, accogliente, piena di grande passione e musicisti straordinari con i quali ci siamo subito intesi alla perfezione», per fare sintesi delle dichiarazioni rese al pubblico e alla stampa dagli stessi protagonisti del Festival del Mediterraneo.
«E’ stato un onore e un piacere – ha detto Malika Ayane – essere ospite di un festival così importante; tutta la gente presente domenica sera non ha fatto altro che spingermi a superarmi, perché – nonostante sia fortunata e “viziata” dalle orchestre sinfoniche – trovo rara e preziosa l’esperienza musicale con l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal Maestro Valter Sivilotti, che ha lavorato insieme con i miei musicisti raggiungendo un’intesa perfetta come se insieme facessimo squadra da una vita: un gran regalo che ho provato a restituire sottoforma di impegno per quanti sono venuti ad ascoltarci».
Per Malika Ayane il “Premio Due Mari”, riconoscimento attribuito nelle scorse edizioni ad artisti come Amii Stewart ed Edoardo Bennato e consegnato, domenica sera, da Emanuele di Palma, presidente della BCC di San Marzano di San Giuseppe.