In una nota stampa Annagrazia Angolano, candidata alla Camera per il M5S nel collegio uninominale di Taranto interviene sull’argomento ambiente e lavoratori ex Ilva.

“Alleviare le sofferenze dei lavoratori esposti all’amianto rappresenta da tempo un impegno nell’agenda politica del M5S. Dopo 25 anni è vergognoso non aver ancora trovato una soluzione per chi ha diritto ad un risarcimento a causa dell’esposizione all’amianto.

La politica tutta deve chiedere scusa ed adoperarsi concretamente, come abbiamo cercato di fare noi. Esiste un Disegno di Legge del 2013, che prevede la mappatura dei siti contenenti la temibile fibra, tenuto conto della Direttiva Europea (1983) e delle sentenze della Corte Costituzionale e di Cassazione (2000 e 2002) ma che, di fatto, non ha prodotto alcun risultato concreto.

Lo scorso novembre, il nostro Vicepresidente, Sen. Mario Turco, propose in Comm.ne Bilancio, un emendamento in relazione agli interventi per lavoratori esposti all’amianto che non avevano presentato domanda entro giugno 2005, finalizzandolo quindi ai loro benefici pensionistici, diritto che secondo il M5S non può essere prescritto! Con un altro emendamento abbiamo proposto di formare i lavoratori ex Ilva per attività di bonifica, soprattutto per la rimozione delle circa 4mila tonnellate di amianto ancora presenti all’interno della fabbrica.

Sempre per la Legge di Bilancio 2021 (quindi autunno 2020, in piena pandemia) il M5S propose una programmazione finanziaria che bloccasse alcune risorse (45 milioni) in modalità progressiva fino al 2029, in favore della stessa categoria lavorativa.

Sapete come andò a finire? In Comm.ne Senato la proposta fu bocciata da TUTTE LE ALTRE FORZE POLITICHE!

Considerato il dramma occupazionale che si consuma a danno di quasi 12mila lavoratori (sociali, appalto ed ex Ilva in A.S.), occorrerebbe superare i limiti legislativi al diritto del risarcimento danno. In questo modo si limiterebbe il ricorso agli ammortizzatori sociali, si risarcirebbero i lavoratori, si inizierebbe ad approntare concretamente un iter di transizione ecologica.

Oggi l’economia deve essere sostenibile, noi chiediamo l’introduzione della VIIAS (Valutazione Integrata di Impatto Ambientale) per consentire la valutazione preventiva dell’impatto industriale su salute e ambiente. Il M5S ha finalmente ottenuto qualche giorno fa, nel Decreto Aiuti Bis, la riduzione dei limiti degli inquinanti, così come fortemente raccomandato dall’OMS! Da qui riparte e prosegue il nostro impegno a favore della salute dei cittadini, della tutela dei lavoratori e dell’ambiente”.

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