La ripresa c’è, anche se lenta. Il che rende il 2022 meno fosco rispetto alle previsioni iniziali, parla di un 2023 dove aumenteranno i carichi di lavoro, con il riallineamento nel 2024 e il pareggio di bilancio nel 2025. E’ questo in sintesi il bilancio che ad oggi si può fare delle attività del gruppo Leonardo che riguardano direttamente il sito di Grottaglie. E che è venuto fuori dall’incontro della Divisione Aerostrutture di Leonardo alla presenza delle Direzioni Corporate e Divisione con la partecipazione del responsabile HR di Corporate con il Coordinamento nazionale FIM-FIOM-UILM ( insieme alle Rsu e alle strutture territoriali), presso la sede di Unindustria Roma, per fare il punto sull’andamento delle attività e sulle prospettive future della Divisione.
La previsione per i carichi di lavoro attesi per il prossimo anno resta quella emersa già in precedenza. ovvero volumi per circa 3 milioni e 300.000 ore, e con uno spaccato per sito che mostra copertura totale per Pomigliano, Nola e Foggia e uno scarico importante ma non drammatico per Grottaglie. Dove il programma B787 riprenderà a salire lentamente con una previsione di 54 fusoliere per il 2023, numeri doppi rispetto a quelli del 2022, ma molto lontani dai numeri necessari ad assicurare la piena occupazione per il sito di Grottaglie. Si dovrebbe lavorare sino a novembre con una produzione di 4/5 coppie di fusoliere Boeing 787 al mese, per poi aumentare i carichi nel 2023. In modo tale da ridurre il più possibile, se non eliminare del tutto nel corso del nuovo anno il ricorso alla cassa integrazione. 
Per quanto riguarda invece l’accordo Leonardo Vertical Aerospace, il gruppo di ingegneria è al lavoro. Mercoledì prossimo – fa sapere l’operatore Fim Cisl Celestino Bruni – sarà a Grottaglie l’intero team per lavorare al primo modello da ultimare entro dicembre. A seguire altri 5 prototipi e dopo la certificazione partirà la produzione.
Circa il drone Skydweller, entro fine 2022 sarà pronto il primo prototipo. A seguire altri 5 campioni per la certificazione e successivo avvio della produzione. Invece, per quanto concerne il settore difesa l’Euromale è già partito l’investimento. L’inizio della fabbricazione del primo box sperimentale è previsto a partire da febbraio del prossimo anno. Inoltre, vi sono altre iniziative a cui l’azienda sta lavorando.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/09/12/riprende-il-lavoro-ala-leonardo-grottaglie/)
“L’incontro con le Direzioni ha visto dapprima una esposizione da parte del capo Divisione di Aerostrutture, rispetto ad uno scenario generale nel quale opera Leonardo, inserito in una prima ripresa del settore del trasporto aereo civile che sembrerebbe avere carattere strutturale – affermano dalla Fiom Cgil nazionale al termine dell’incontro -. Tale condizione determinerà carichi di lavoro nel 2023, con un 2022 meno fosco rispetto alle previsioni, che andranno a saturare 3 stabilimenti su 4 all’interno della Divisione, con un vuoto lavoro solo sullo stabilimento di Grottaglie, seppur in misura ridotta rispetto all’anno in corso (circa 3 mesi)”.
“Tale condizione è determinata dalla ripresa del mercato, ma soprattutto da tutte le iniziative messe in atto e presenti nell’accordo di gennaio, come i prestiti intradivisionali e i trasferimenti all’interno di Leonardo, la formazione con il fondo nuove competenze che ha permesso la riqualificazione e il ricollocamento di una parte di lavoratori, ma soprattutto i primi ingressi di nuove commesse che hanno aumentato i volumi e fatto venir meno la monocommitenza presente sul sito di Grottaglie. Come FIOM-CGIL abbiamo sottolineato come la presenza di attività diversificate all’interno di Leonardo, abbia consentito operazioni condivise, improponibili in altre realtà anche del settore, come le aziende dell’indotto, dove i lavoratori stanno continuando a pagare un prezzo pesante, ma con altrettanta trasparenza non possiamo dire di aver risolto tutte le criticità che hanno accompagnato gli anni della pandemia dal 2020 fino all’anno in corso”.
“Se la crescita dei volumi è un segnale incoraggiante, solo gli anni 2023/24 potranno dire se la Divisione sarà nella condizione di ritornare ai livelli pre pandemia sia a livello industriale e sia a livello occupazionale – confermano dalla Fiom -. Abbiamo anche evidenziato come il Mezzogiorno stia pagando un alto prezzo in termini di occupazione e professionalità, in quanto gli strumenti adottati e condivisi con il Sindacato (Art. 4 legge Fornero), sono stati utili a mitigare il vuoto lavoro, ma una vera ripresa ci potrà essere solo quando si concretizzeranno nuove assunzioni legate all’aumento dei carichi produttivi; solo allora potremmo cominciare a dire che la crisi sarà davvero superata. Va anche detto che il superamento della monocommittenza in tutti gli stabilimenti è positiva, con nuove commesse che in prospettiva futura andranno a integrare quelle attualmente presenti, ma non potranno essere quelle strategiche per la ripresa delle attività e la piena occupazione, in quanto solo la ripresa strutturale della produzione di componenti di aerostrutture per i due maggiori player mondiali (Boeing e Airbus) garantiranno un futuro certo alla Divisione Aerostrutture di Leonardo”.
“Pertanto – concludono dalla Fiom – l’incontro si è concluso con un nuovo aggiornamento del tavolo tra le Parti nel mese di Ottobre, al fine di definire quali strumenti utilizzare nel 2023 per gestire i vuoti lavoro in linea con gli impegni presi nell’accordo, con la consapevolezza che, stante le attuali commesse, il 2023 sarà l’ultimo anno con la presenza di dissaturazioni in tutti e 4 gli stabilimenti della Divisione. In questa logica come FIOM-CGIL abbiamo invitato l’azienda a continuare gli incontri a livello di sito per analizzare e confrontarsi sugli investimenti effettuati e programmati, la gestione delle salite produttive attraverso un confronto preventivo con le RSU e le strutture territoriali, ribadendo la necessità anche nel 2023 di convocare tavoli nazionali per l’avanzamento e la verifica del piano industriale di rilancio della Divisione aerostrutture”.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/07/28/leonardo-confermato-piano-rilancio-grottaglie/)
“Il Gruppo – ha affermato il segretario generale della Fim Cisl Taranto Brindisi Michele Tamburrano – nonostante la crisi ha in questi anni, ha investito 400 milioni di euro. Questo ha permesso di farsi trovare pronti alla ripresa del settore”. “Solo nel 2024 – aggiunge Tamburrano – è previsto il raggiungimento dell’allineamento tra carico e disponibile, nel 2023 presenterà ancora delle insaturazioni, stimate, al netto dello smaltimento delle spettanze individuali, in 72 giorni per il montaggio e in 104 giorni per la fabbricazione, per le quali si prevede l’utilizzo di 72 giorni di fermate verticali e l’eliminazione del terzo turno in ambito fabbricazione”
Nel corso del coordinamento nazionale la Fim Cisl ha manifestato apprezzamento per gli investimenti fatti e la gestione adottata fin qui dalle parti in causa. “Tuttavia, a fronte della ripresa del mercato, viste comunque le persistenti difficoltà del sito di Grottaglie – rileva Bruni – si è proposto di analizzare e valutare gli strumenti a disposizione e più opportuni per non gravare ulteriormente sui lavoratori. L’azienda ha accolto tale invito e – conclude – nel prossimo mese di ottobre incontrerà le organizzazioni sindacali per addivenire alla soluzione più idonea”.
“Il Dr. Liotti ha aperto la riunione partendo da quello che è stato il principio ispiratore intorno al quale si è raggiunto l’accordo di gennaio scorso: mettere in atto tutte le azioni volte al rilancio della Divisione Aerostrutture limitando al solo 2022 il ricorso ad ammortizzatori sociali” affermano invece dalla Uilm nazionale. “Il quadro d’insieme che il Direttore della Divisione ha fornito non si discosta dall’analisi dello scorso luglio ma ha evidenziato in modo chiaro il percorso che partendo dalle criticità generate dalla fase pandemica ha traghettato tutta la Divisione verso un assetto prospettico di rilievo, sancendo di fatto una inversione del trend, con dei contorni ancora grigi che però sono bilanciati da altrettanti segnali in direzione opposta“.
“I volumi che riguardano i velivoli narrow body sono in rapida ripresa e questo trend accomuna entrambi i big player del mercato, segnando risalite importanti nel 2023 per i modelli A321, e A220 cui si aggiungono le importanti attese per il “sempreverde” ATR che potrà beneficiare di ulteriori varianti di gamma e di cui si stanno consegnando le macchine già prodotte – proseguono dalla Uilm -. Sul versante Boeing, crescono i volumi per il B767, e per quanto concerne il B787 si riprende a salire lentamente con costanza e prospettiva importante anche se i numeri non consentono ancora di assicurare la piena occupazione per il sito di Grottaglie“.
“Le lavorazioni aggiuntive che arriveranno con gli altri programmi da Boeing e/o da SkyDweller piuttosto che da Vertical per il VX4, insieme all’Euro Male, non occuperanno numeri importanti prima del secondo semestre 2024 ma rappresentano la concretizzazione importante per garantire diversificazione di attività a tutti i siti della Divisione ed in particolare a quello di Grottaglie. E comunque sono già avviate le fasi prototipali che proseguiranno anche nel 2023. Con i progetti TOP, NEMESI e CAPITANATA gli stabilimenti vedranno nuove linee di assemblaggio e montaggio che daranno lo slancio giusto verso l’industria 4.0 – concludono dalla Uilm -. Questa la dimostrazione della valenza e della lungimiranza dell’accordo sottoscritto lo scorso 17 gennaio 2022, le azioni messe in campo hanno creato le condizioni per proseguire nel processo di innovazione della Divisione Aerostrutture di Leonardo, con la possibilità di acquisire da Boeing e Airbus pacchetti di lavori aggiuntivi, attesi entro l’anno. Questo quadro generale rafforza ancora di più la bontà dell’accordo stipulato e conferma l’importanza e la validità delle rivendicazioni che la UILM ha sostenuto. Ci rivedremo a metà ottobre per esaminare modalità e strumenti per gestire al meglio e in coerenza con l’accordo di gennaio, le residue criticità che dovessero emergere”.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/07/14/leonardo-grottaglie-nuova-proroga-alla-cigo2/)