La città oggi piange la scomparsa di una popolarissima figura di sacerdote Si tratta di mons. Cosimo Quaranta, ritrovato senza vita stamane nel suo letto. I funerali si terranno domani, lunedì 26, alle ore 11, nella chiesa di Santa Lucia (celebrati dall’arcivescovo mons. Filippo Santoro) e nel medesimo pomeriggio, alle ore 17, nella chiesa madre di Carosino (celebrati dal vicario generale mons. Alessandro Greco).
Don Mimino, come era conosciuto maggiormente, era cardiopatico e due anni fa fu sottoposto a un delicatissimo intervento al cuore.
Parroco da sette anni in Santa Lucia (in via Millo), il sacerdote era conosciuto soprattutto per essere stato (dal 2002 al 2015) rettore della chiesa di San Domenico Maggiore e padre spirituale della confraternita dell’Addolorata e San Domenico, nonché cerimoniere dell’arcivescovo (dal 1991).
Nato a San Giorgio Jonico il 27 marzo del 1961 da Antonio e Angela Dragone, don Mimino fu ordinato sacerdote nella chiesa madre di Carosino il 26 giugno 1986 dall’arcivescovo mons. Guglielmo Motolese. Successivamente è stato vicario parrocchiale alla Concattedrale, alla San Francesco De Geronimo e poi parroco alla SS.Croce. Diversi gli incarichi ricoperti in Curia (vice cancelliere e delegato arcivescovile per le confraternite) e nell’ambito del Capitolo Metropolitano. Dal 2015 fino al decesso è stato parroco alla Santa Lucia.
Fra le tante testimonianze apparse stamane sulle pagine facebook, riportiamo quella di Gianni Liviano: “Don Mimino era un uomo buono. Non era un intellettuale, non organizzava convegni impegnativi, non usava un linguaggio forbito. Era un uomo buono. Don Mimino era una persona semplice. Ti telefonava la mattina per segnalarti il nome di qualche famiglia in difficoltà che lui seguiva e sosteneva, per parlarti di qualche povero. Io l’ho conosciuto nel 1984 quando venne da noi in Concattedrale, come primo incarico, a fare il vice parroco e a seguire i giovani. Il parroco era mons. Marinò e con lui c’erano don Gianfranco Bramato e don Giovanni Ancona. Durante un campo-scuola estivo ci inventammo una canzone a lui dedicata: ‘Un bel giorno a Carosino, nacque un bel bambino, il suo nome era Mimino… e poi il ritornello faceva ” Mimino, Mimino mon amour’. Gli volevo bene e quell’affetto è rimasto negli anni ed è fortissimo anche oggi, giorno della sua salita in cielo. Un abbraccio forte amico nostro”.