Chi non conosce Eziolino Capuano probabilmente ascoltando le sue dichiarazioni nel post Latina-Taranto (quinta sconfitta in sette gare per i rossoblù), non avrà creduto alle sue orecchie.
Il tecnico campano ha parlato di una gran partita da parte della sua squadra, affermando che anche il pari sta stretto al Taranto.
“Abbiamo creato l’impossibile. Abbiamo migliorato la nostra tenuta organica muscolare. Ci portiamo a casa questa prestazione importante che fa ben sperare per il prosieguo del campionato” – ha aggiunto.
Probabilmente il Taranto non meritava di perdere ma Capuano sa benissimo che la squadra che ha in mano in questo momento è davvero poca cosa, anche a causa delle numerose assenze per infortunio (centrocampo praticamente sguarnito senza Provenzano e Diaby, ad esempio).
Quello prodotto domenica, da parte di entrambe le squadre, è un calcio inguardabile anche per colpa del terreno di gioco. Per diventare “ignorante” come piace a lui, nel senso verace del termine, serve ancor più cattiveria agonistica specie in una retroguardia che molto spesso anziché’ star incollata ai giocatori avversari, si distrae guardando il cielo.
Però sta attuando alla lettera quello che può essere ribattezzato come il “metodo Capuano” ossia quello di tenere alto il morale dei suoi ragazzi, di incitarli, di incoraggiarli in un momento difficile della stagione, seppur ancora iniziale. Non può certo lasciare che l’ambiente casa più in depressione rispetto a quanto sia già depresso, anche per vicende extra campo.
Lui ce la sta mettendo tutta per motivare il gruppo e infondergli almeno quella mentalità da battaglia agonistica che possa sopperire alle evidenti lacune tecniche (assenza di un centrocampista pensante e di un esterno destro scafato, tra tutte) che potranno essere colmate soltanto nel mercato di riparazione di gennaio.
Intanto si arrangia, apporta delle soluzioni all’impianto tattico della squadra e lo fa, rispetto al suo predecessore, con cognizione di causa. Basti pensare al Guida sottopunta, sia pur con compiti tattici che gli fanno disperdere molte energie, o all’intuizione di De Maria interno sinistro di centrocampo.
Per il resto, come detto, occorre trascinarsi sino alla riapertura del mercato per poter rivoluzionare una rosa modesta, cercando di arrivarci con quanti più punti possibili in classifica.
Se gli svincolati preferiscono andare in D e’ evidente che dal mercato di gennaio non ci si puo’ aspettare niente. La societa’ jonico-campana non ha nessun appeal, anche per via del progetto retrocessione programmata.