Adesso è finita! Ma per una volta in senso assolutamente positivo. Il ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa ha firmato la procedura di statizzazione del Paisiello che adesso passerà alla ratifica finale dei Corti dei Conti, che sancirà l’acquisizione definitiva da parte dello Stato di tutto il personale. Era l’ultimo atto tanto atteso di una procedura in corso da anni e che è giunta finalmente a positiva conclusione.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/05/24/2paisiello-finalmente-la-statizzazione/)

Come si ricorderà, lo scorso maggio arrivò il sì definitivo dalla Commissione Interministeriale per la statizzazione e contemporanea autonomia dell’Istituto. Poi, lo scorso agosto, è arrivata la firma della giunta regionale, sullo schema di Convenzione tra Regione Puglia, Provincia di Taranto, Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Paisiello” e Ministero dell’Università e della Ricerca, per la statizzazione dell’Istituto “G. Paisiello” di Taranto. Schema che poi è stato approvato in via definitiva dal consiglio provinciale lo scorso 8 settembre.

Nello schema di convenzione si legge che la Provincia di Taranto si impegna a cedere in proprietà all’Istituto l’immobile di sua proprietà, ex Convento di San Michele che ha sede in via Duomo in Città Vecchia, per lo svolgimento delle attività istituzionali dell’Istituzione statizzata; a cedere in proprietà i beni mobili e strumentali in dotazione all’Istituzione statizzata, secondo un apposito inventario sottoscritto con l’istituto; a farsi carico delle eventuali situazioni debitorie dell’Istituto che dovessero sopravvenire e riferibili al periodo antecedente la statizzazione.

La Regione Puglia si è invece impegnata a erogare all’Istituzione statizzata un contributo per il sostegno dei costi di funzionamento e di gestione degli spazi pari a euro 100.000 annui per il triennio 2022-2024. 

L’Istituto invece, si è impegnato ad adottare tutti i provvedimenti di propria competenza necessari alla attuazione della convenzione e del successivo provvedimento di statizzazione e ad attuare le procedure di reclutamento del personale previsto nella propria dotazione organica, secondo i criteri indicati nel DPCM 9 settembre 2021. 

Il ministero invece provvederà, a seguito della statizzazione, a sostenere gli oneri per le spese del personalerientrante nella dotazione organica, ad assegnare le restanti risorse destinate alle Istituzioni AFAM statali e ad effettuare il monitoraggio degli impegni contenuti nella presente convenzione. 

La convenzione, ai sensi dell’art. 2, comma 5, del DM MIUR-MEF 121/2019 sarà allegata al provvedimento di statizzazione e regolerà i rapporti, attuali e futuri, tra le parti concernenti la statizzazione dell’Istituto.

Un traguardo inseguito e raggiunto ostinatamente dal prof. Domenico Rana, presidente del CdA, che ha sempre definito il Paisiello l’unica “università tutta tarantina”. Anche grazie alla tenacia dei docenti, degli studenti e di Gabriele Maggi, il direttore del ‘Paisiello’ e dal vicedirettore Flavio Manganaro: il tutto con un motivo d’orgoglio in più: il ‘Paisiello’ di Taranto conserverà come detto la sua autonomia totale, non ci sarà nessuna federazione con altri istituti né alcun accorpamento.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/05/28/la-battaglia-vinta-del-paisiello/)

Restando in tema, i lavori per il recupero e restauro dell’edificio Casa Paisiello, nella Città vecchia di Taranto sono fermi dallo scorso 28 luglio. Durante il quale sono emersi imprevisti di tipo geologico che faranno slittare la data di ultimazione lavori, prevista per il prossimo 22 novembre. Sul punto la Commissione bilancio e programmazione della Regione Puglia presieduta da Fabiano Amati, tornerà a riunirsi fra quindici giorni, nella cui seduta saranno convocati in audizione il sindaco del Comune di Taranto Rinaldo Melucci ed il dirigente della Sezione patrimonio culturale, per verificare lo stato dell’arte. L’intervento è stato finanziato dalla Regione Puglia con fondi pari a 500mila euro e dal Comune di Taranto con 300mila euro.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/10/casa-paisiello-lavori-ancora-fermi/)

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