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Torna al PalaMazzola la Gioiella Prisma Taranto che domenica alle ore 18 affronta, per la terza giornata d’andata del campionato di Superlega, la Vero Volley Monza (1 punto in classifica, sconfitta 3-0 all’esordio con Perugia fuori casa, e ko interno per 2-3 nel derby con Milano). Obiettivo per i rossoblù è quello di cancellare quello zero in classifica che ha cominciato a creare qualche mugugno nell’ambiente jonico.

I tifosi conoscono bene tutti gli sforzi che sta facendo la società. Gli chiedo di avere pazienza, passione e di starci vicino come hanno sempre fatto. Loro sono stati il nostro ottavo uomo in campo lo scorso anno perché, da quando si è (ri)costituito il gruppo dei tifosi, la squadra ha davvero cambiato marcia. Continuino a darci una mano perché secondo me, in questo campionato, la salvezza ce la giocheremo in casa grazie al loro apporto”, afferma il direttore generale Vito Primavera.

La Vero Volley Monza, dell’ex centrale rossoblù Di Martino, al momento è ancora a bocca asciutta di vittorie ma si è trovata a dover affrontare un’emergenza importante sin dalla prima giornata, avendo perso, per circa quattro mesi, il palleggiatore, titolare della nazionale brasiliana, Cachopa.

“Quella di domenica sarà una gara che potrà darci grandi soddisfazioni – sottolinea il Primavera – come, allo stesso tempo, potrebbe metterci molto in difficoltà. Stiamo cercando di compattare il gruppo perché venire da due 3 a 0 consecutivi non è facile per nessuno”.

Nei brianzoli, reduci da stagioni in cui hanno sempre centrato i play-off, la regia, gioco forza, sarà affidata al croato Visic che in diagonale gioca con un vero e proprio bombardiere come l’opposto tedesco Grozer, uno che se in giornata diventa imprendibile come accaduto nel match di andata (sempre alla terza) dello scorso campionato (22 punti e 74% di efficienza in attacco).

Al centro giocano il campione mondiale azzurro Galassi, con l’esperto capitan Beretta, mentre di banda ci sono gli schiacciatori Maar, canadese preso dal Cisterna ed il riconfermato bielorusso Davyskiba; certamente due brutti clienti che vanno aggrediti subito mettendoli pressione con la battuta, per evitare che il palleggiatore abbia due bocche da fuoco in più da servire. Libero il classe 2000, Federici.

*credit foto Paolo Occhinegro

 

 

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