| --° Taranto

La Monica decisivo, Romano freddo

E’ la vittoria di Capuano e dei suoi volenterosi ragazzi. Il tecnico campano riesce, come già scritto in precedenza, a cavare il sangue dalle rape e strappa un altro successo da tre punti, dopo quelli più o meno simili con Andria e Foggia, imbrigliando una Juve Stabia inguardabile (0 tiri in  porta per una compagine che era quarta in classifica) e capitalizzando al massimo le rare occasioni da gioco costruite.

Vannucchi 6: nel primo tempo tre rinvii sbagliati con i piedi ma in generale la sua presenza tra i pali infonde tranquillità specie quando si tratta di uscire in presa sicura;

Manetta 6: il gioco del Taranto non può passare dai suoi piedi non proprio nobili, tre lanci e tre volte pesca l’attaccante in fuorigioco, per il resto partita gagliarda in fase di distruzione dell’inconsistente azione offensiva dell’avversario;

Antonini 6: quando si tratta di svettare sulle palle alte e di respingere gli attacchi avversari va a nozze;

Evangelisti 5,5: qualche disimpegno e lancio sbagliato nel primo tempo, nel secondo tempo fallisce il raddoppio colpendo indisturbato di testa a colpo sicuro;

Mastromonaco 5: la sagra dell’errore, in disimpegno, nel passaggio, nel lancio, nel cross (nei primi due minuti di gioco ne commette tre di questi errori). L’impegno non si discute;

Labriola 5: inconsistente ed impreciso in fase di impostazione (dal 49’ Vona 6: la gara assolutamente inoffensiva della Juve Stabia lo agevola);

Romano 6: non sempre preciso ma almeno è uno dei pochi centrocampisti in grado di lanciarsi negli spazi. Apprezzabile la freddezza con la quale trasforma un importantissimo calcio di rigore.

Ferrara 6: sulla fascia sinistra il Taranto trova qualche sbocco in più e lui prova molto gli inserimenti in coppia con De Maria creando superiorità numerica. Costretto ad alzare bandiera bianca dopo 13 minuti del secondo tempo (dal 58’ Chapi Romano 6: tiene bene la posizione a centrocampo;

De Maria 6: bene, come detto, il tandem sulla fascia sinistra con Ferrara, mette dentro un paio di buoni cross (dal 46’ Mazza 6: come un trottolino corre e rincorre, aumentando il tasso agonistico della sua squadra);

Guida 5: assolutamente evanescente, non riesce a saltare l’uomo, si fa quasi sempre anticipare (dal 71’La Monica 7, assolutamente decisivo, si procura un calcio di rigore e mette a segno con un bel diagonale la rete che regala al Taranto la tranquillità di portarsi a casa la vittoria);

Infantino 5: falloso, impreciso negli stop, termina tre volte in fuorigioco nel primo tempo (dal 52’ Raicevic 4,5, impresentabile);

Capuano 6: azzecca il cambio finale della disperazione per tentate di scardinare la partita dallo zero a zero. Ha restituito ordine e disciplina tattica alla sua squadra e ora che la condizione fisica migliora partita dopo partita, può puntare anche su un agonismo che dura per quasi tutti i novanta minuti. Il “metodo” Capuano funziona.

*credit foto Paolo Occhinegro

 

 

 

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