| --° Taranto

Tolto in un sol colpo lo zero in classifica alle voci set vinti, punti fatti e vittorie ottenute, grazie al 3-0 rifilato al Monza, la Gioiella Prisma Taranto si gode una prestazione di livello in tutti i fondamentali, a partire dal muro-difesa che aveva lasciato alquanto a desiderare specie nel match perso a Cisterna, per proseguire con battuta (6 ace) e ricezione (19% la perfetta, non alta, ma di fronte c’erano specialisti del calibro di Grozer, Galassi e Davyskiba), per terminare con l’attacco (55%).

Queste le pagelle:

FALASCHI 8: 2 punti (un ace ed un attacco vincente). Migliorata la condizione fisica e l’intesa con i nuovi compagni, torna a prendere per mano la sua squadra, variando il gioco anche con una ricezione non sempre nei tre metri. Questa volta è riuscito a tirare fuori dal suo cilindro un paio di alzate imprevedibili che hanno fatto la differenza in momenti topici del match (a memoria un palleggio laterale in spazi ristrettissimi per Loeppky nel primo set ed una precisa alzata in bagher da una parte all’altra del campo per Antonov, nel secondo).

STEFANI 7,5: 16 punti (13 su 25 in attacco con percentuale di efficienza del 52%) di cui 2 ace e 1 muro vincente. Errori in battuta 4, errori in attacco 2, muri subìti 2. Questa volta oltre a randellare dalla seconda linea, riesce a farlo anche dalla zona di battuta dove riesce a far fruttare alla sua squadra diversi punti diretti ed indiretti. Bene anche a muro. La diagonale con Falaschi è una delle certezze di questa stagione.

ALLETTI 6-: 3 punti (3 su 6 in attacco con percentuale del 50%). Due errori in battuta. Più composto a muro rispetto alle precedenti uscite, resta comunque un po’ ai margini del match.

LARIZZA 7: 8 punti (7 su 9 in attacco con percentuale del 78%), di cui 1 a muro; 1 errore in battuta. La sorpresa della serata sotto tutti i punti di vista (esordio da titolare) anche da quello del furore agonistico che ci mette in campo. Falaschi gli dà fiducia negli attacchi in “primo tempo” sin dal set iniziale e lui la ripaga ampiamente con una prestazione offensiva da buchi a terra.

LOEPPKY 8: 16 punti (13 su 21 in attacco con efficienza del 62%), di cui  2 ace ed 1 muro vincente. Errori al servizio 2. Ricezione positiva 50% (perfetta 29%) su 14 palloni ricevuti. Ace subìti 2.  Finalmente lo schiacciatore che tutti aspettavano dopo due prestazioni a corrente alternata. Regala alla sua squadra un’alternativa importante al gioco d’attacco che sinora aveva potuto contare esclusivamente sui numeri dell’opposto Stefani. Suo il 24-23 del primo set, il punto del 25-16 del secondo. Va oltre le più rosee previsioni picchiando molto in battuta, mettendoci attenzione a muro e precisione in ricezione. Insomma prestazione da incorniciare, completa in ogni fondamentale.

ANTONOV 6-: 8 punti (6 su 16 in attacco con efficienza del 38%) di cui 1 ace ed 1 muro vincente. Errori al servizio 1, errori in attacco 1, muri subìti 2. Ricezione positiva 26% (5% perfetta) su 19 palloni ricevuti (2 ace subìti). Parte male nel primo set ma poi riprende campo e fiducia nei successivi due parziali (decisivo per l’economia del match il muro del 19-19 su Davyskiba nel primo set). Monza lo punta in battuta ed effettivamente lo mette in crisi nei momenti in cui i brianzoli tentano di raddrizzare la partita. Deve ancora ritrovarsi appieno.

RIZZO 7: il suo scout dice 40% di ricezione positiva e 27% di perfetta su 15 palloni ricevuti (1 ace subìto). Dà sicurezza e questo lo si nota subito (primo set 60 % di positiva e di perfetta) anche perché la squadra gira bene; bene, molto bene, anche in difesa.

Gargiulo ,Cottarelli ed Andreopoulos, senza voto.

DI PINTO 7,5: non c’erano dubbi che avrebbe lavorato tantissimo in settimana, specie nella fase muro- difesa, per un riscatto di squadra ma anche personale, viste le critiche piovutegli addosso dopo la serataccia vissuta a Cisterna. Partita preparata benissimo per mettere fuori gioco l’elemento di equilibrio di Monza (Maar) e per arginare a muro lo spauracchio Grozer. Trasforma in una settimana Loeppky da ranocchio a principe del taraflex. Vincente anche la scelta di puntare su Larizza anziché’ Gargiulo al centro. La squadra vista all’opera con Monza riannoda il filo con quella che aveva chiuso bene la scorsa regular season.

VERO VOLLEY MONZA 4,5: la perdurante assenza del palleggiatore titolare (il brasiliano Cachopa, che sarà rimpiazzato dal tedesco Zimmerman) non può giustifica un approccio sbagliato al match (molte palle cadute  con difesa e copertura distratte, tanti errori consecutivi) che deve far risuonare qualche campanello d’allarme per non compromettere la stagione rispetto agli obiettivi prefissi (play-off). Grozer (classe 1984) non può reggere la baracca a lungo, mentre la scelta di puntare al centro su Beretta e non su Di Martino titolare, lascia un pò perplessi.

*credit foto Paolo Occhinegro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *