Quest’oggi il ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato la notizia ufficiale sulla firma dei decreti ministeriali da parte del ministro Maria Cristina Messa, in base ai quali dal 1° gennaio 2023, 17 Istituti superiori di studi musicali e 5 Accademie di Belle Arti legalmente riconosciute diventeranno ufficialmente istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica di Stato. Due di essi (l’Istituto superiore di studi musicali di Bergamo e l’Accademia Giacomo Carrara di Bergamo) si fonderanno in un Politecnico delle arti. Tra questi c’è l’Istituto superiore di studi musicali “Giovanni Paesiello” di Taranto, come anticipammo venerdì scorso. 

Ai decreti firmati dal Ministro dell’Università e della Ricerca (MUR), Maria Cristina Messa, sono allegati gli statuti delle 21 istituzioni statizzate, le convenzioni sottoscritte tra il MUR, l’istituzione stessa e gli enti locali interessati, la dotazione organica dell’istituzione. I decreti sono stati inviati agli Organi di controllo per gli adempimenti di competenza.

Entro il primo triennio di attività dell’istituzione statizzata (2023-2025), su richiesta del Ministero, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) effettuerà una valutazione sulla adeguatezza delle risorse strutturali, finanziarie e di personale in relazione all’ampiezza dell’offerta formativa e degli studenti iscritti. In caso di esito positivo, le successive valutazioni saranno svolte secondo le stesse modalità e procedure previste per le altre Istituzioni statali.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/14/22si-ora-il-piasiello-e-statizzato/)

Come si ricorderà, lo scorso maggio arrivò il sì definitivo dalla Commissione Interministeriale per la statizzazione e contemporanea autonomia dell’Istituto. Poi, ad agosto, è arrivata la firma della giunta regionale, sullo schema di Convenzione tra Regione Puglia, Provincia di Taranto, Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Paisiello” e Ministerodell’Università e della Ricerca, per la statizzazione dell’Istituto “G. Paisiello” di Taranto. Schema che poi è stato approvatoin via definitiva dal consiglio provinciale lo scorso 8 settembre.

Nello schema di convenzione si legge che la Provincia di Taranto si impegna a cedere in proprietà all’Istituto l’immobile di sua proprietà, ex Convento di San Michele che ha sede in via Duomo in Città Vecchia, per lo svolgimento delle attività istituzionali dell’Istituzione statizzata; a cedere in proprietà i beni mobili e strumentali in dotazione all’Istituzione statizzata, secondo un apposito inventario sottoscritto con l’istituto; a farsi carico delle eventuali situazioni debitoriedell’Istituto che dovessero sopravvenire e riferibili al periodo antecedente la statizzazione.

La Regione Puglia si è invece impegnata a erogare all’Istituzione statizzata un contributo per il sostegno dei costi di funzionamento e di gestione degli spazi pari a euro 100.000 annui per il triennio 2022-2024. 

L’Istituto si è impegnato ad adottare tutti i provvedimenti di propria competenza necessari alla attuazione della convenzione e del successivo provvedimento di statizzazione e ad attuare le procedure di reclutamento del personale previsto nella propria dotazione organica, secondo i criteri indicati nel DPCM 9 settembre 2021. 

Il ministero come detto provvederà, a seguito della statizzazione, a sostenere gli oneri per le spese del personale rientrante nella dotazione organica, ad assegnare le restanti risorse destinate alle Istituzioni AFAM statali e ad effettuare il monitoraggio degli impegni contenuti nella presente convenzione.  La convenzione, ai sensi dell’art. 2, comma 5, del DM MIUR-MEF 121/2019 sarà allegata al provvedimento di statizzazione e regolerà i rapporti, attuali e futuri, tra le parti concernenti la statizzazione dell’Istituto.

Un traguardo inseguito e raggiunto ostinatamente dal prof. Domenico Rana, presidente del CdA, che ha sempre definito il Paisiello l’unica “università tutta tarantina”. Anche grazie alla tenacia dei docenti, degli studenti e di Gabriele Maggi, il direttore del ‘Paisiello’ e dal vicedirettore Flavio Manganaro: il tutto con un motivo d’orgoglio in più: il ‘Paisiello’ di Taranto conserverà come detto la sua autonomia totale, non ci sarà nessuna federazione con altri istituti né alcun accorpamento.

Restando in tema, i lavori per il recupero e restauro dell’edificio Casa Paisiello, nella Città vecchia di Taranto sono fermi dallo scorso 28 luglio. Durante il quale sono emersi imprevisti di tipo geologico che faranno slittare la data di ultimazione lavori, prevista per il prossimo 22 novembre. Sul punto la Commissione bilancio e programmazione della Regione Pugliapresieduta da Fabiano Amati, tornerà a riunirsi fra quindici giorni, nella cui seduta saranno convocati in audizione il sindaco del Comune di Taranto Rinaldo Melucci ed il dirigente della Sezione patrimonio culturale, per verificare lo stato dell’arte. L’intervento è stato finanziato dalla Regione Puglia con fondi pari a 500mila euro e dal Comune di Taranto con 300mila euro.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/05/28/la-battaglia-vinta-del-paisiello/)

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