Exploit esterno della Gioiella Prisma Taranto che nell’anticipo della quarta giornata del campionato di Superlega maschile si porta via due punti dal taraflex del quotato Verona al termine di una gara vibrante terminata 2-3 (25-17,17-25, 25-23, 22-25,13-15), con il sigillo dell’ultimo punto messo a segno dallo schiacciatore canadese Loeppky, tra i migliori in campo (20 punti).
E la cronaca parte proprio dal tie-break del quinto set che ha regalato una lunga ondata di emozioni e tensioni sottorete ed in panchina, con i due allenatori (Stoytchev per Verona da una parte e Di Pinto per Taranto dall’altra) che non hanno esitato a sfidarsi a colpi di time out e richieste di video-check spesso strategici (da ricordare il time out di coach Di Pinto sul 13-14 con Verona che aveva appena effettuato il cambio di battitore).
Aggressiva, determinata, con una difesa mai doma e una battuta mirata – su Keita prima e Mozic poi per cercarli di toglierli dall’attacco – la squadra rossoblù ha saputo stringere i denti nei momenti topici di un quinto set equilibratissimo ma che l’ha vista essere sempre in vantaggio di almeno un punticino sino a quando Verona ha provato a rimontare dal 10-11 al 12-11 (errore in attacco di Loeppky).
Poi Magalini sbaglia la battuta, Mozic l’attacco e Alletti fa ace cogliendo impreparato il libero scaligero, regalando il primo dei due match ball a disposizione (12-14), il primo vanificato da un errore al servizio proprio del centrale ed il secondo, invece, capitalizzato da Loeppky.
La partita ha visto Taranto inseguire l’avversario passato due volte in vantaggio (1-0 e 2-1) che ha cercato di sfruttare una panchina più profonda con tanti cambi ma che probabilmente pensava che bastasse lo strapotere fisico di alcuni suoi giocatori (l’oppostone russo Sapozhkov su tutti, miglior marcatore del match con 22 punti) per poter avere la meglio di una Gioiella Prisma Taranto votata al sacrificio (ottima la fase muro-difesa, con i giocatori di seconda linea ben posizionati sulle traiettorie degli attacchi dei bombardieri di Verona).
Dopo un primo set in cui la squadra di casa aveva illuso i suoi tifosi di poter fare un sol boccone di Taranto, chiuso con un 25-17 e caratterizzato soprattutto dal passaggio a vuoto nella parte centrale (dal 12-12 al 16-12, e poi dal 16-13 al 19-13) della ricezione jonica andata in apnea sulle battute potenti di Sapozkhov e Keita, nel secondo parziale, trascinata da un Antonov in formato extra lusso, e da uno Stefani quasi imprendibile dalla seconda linea e bravo a stampare il primo muro del match in faccia (6-13) allo “spauracchio” Sapozhkov, accumulava subito punti di vantaggio tali (3-7 e 6-15) che consentivano di gestire il cambio palla sino alla fine del set chiuso da una attacco del centrale di Larizza.
Dal terzo set in poi è battaglia totale sottorete, anche di nervi. Nella terza frazione di gioco, si registra sali e scendi con Taranto che rimonta dal 15-11 al 18-20 (ace di Antonov) piazzando un parziale di 3-9 ma alla fine i cambi di Stoytchev, soprattutto lo schiacciatore Magalini (autore degli ultimi due punti del set) per Keita in difficoltà in ricezione, riescono a determinare il successo del parziale sul fil di lana (25-23) .
Nel quarto set nessuna delle due squadre molla di un centimetro e regna l’equilibrio che viene interrotto sul 14-14 con un break di 4 punti di Taranto (14-18) con Stefani che mura Sapozhkov il quale poi manda out un lungo linea, cui fa seguito un altro errore in attacco di Mozic ed un attacco vincente di Loeppky, sempre lui. Verona si si rifà sotto 20-21 (Grozdanov, altro cambi, questa volta al centro, protagonista di due punti consecutivi) e 22-23 (video check andato a buon fine su schiacciata di Mozic che in prima battuta la coppia arbitrale aveva considerato out); Taranto stringe i denti e beneficia di due errori consecutivi di Verona (battuta sbagliata da Grozdanov e errore in attacco di Sapozhkov) sul finale di set (dal 22-23 al 22-25) per poter andare al tie-break.
Del quinto set abbiamo già scritto in apertura; chiosiamo evidenziando che successi come questo di Verona possono dare grande fiducia per il prosieguo della stagione ad una squadra che ha trovato la chiave giusta per potersi ritagliare dei momenti di gloria in una torneo difficilissimo.
TABELLINO
WITH U VERONA – Raphael, Sapozhkov 22, Cortesia 4, Mosca 7, Keita 12, Mozic 13, Gaggini libero (24% ricezione perfetta), Magalini 10, Grozdanov 3, Jensen ne , Spirito 0, Bonisoli (L2), Zanotti 0. All. Stoytchev
Dati statistici – mv 5, ace 3, bs 17, errori attacco 12, ricezione (38% positiva, 11% perfetta), attacco (52%).
GIOIELLA PRISMA TARANTO – Falaschi 1, Stefani 21 (42% attacco), Larizza 7 (75% attacco), Alletti 8 (78% attacco), Loeppky 20 (50% in attacco, 14% ricezione perfetta), Antonov 17 (52% in attacco, 50% ricezione perfetta), Rizzo libero (27% ricezione perfetta); Gargiulo ne, Ekstrand ne, Andreopoulos 0, Pierri (l2), Cottarelli 0, All. Di Pinto
Dati statistici – mv 6, ace 5, bs 20, errori attacco 13, ricezione (53% positiva, 31% perfetta), attacco (52%).
Durata match – 130 minuti
Arbitri – Braico di Torino e Pozzato di Bolzano